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CIVITAVECCHIA – Alleanza Verdi e Sinistra respinge con decisione il comunicato diffuso da Fratelli d’Italia, «che utilizza il tema della violenza di genere come terreno di attacco politico personale, anziché come spazio di confronto serio e responsabile. La delegata consigliera di Avs Valentina Di Gennaro non ha mai messo in discussione il diritto di alcuna consigliera di presentare una mozione, né ha mai negato la necessità di un impegno condiviso contro la violenza maschile sulle donne. Al contrario – spiegano dal partito - ha posto una questione di merito politico e culturale: la lotta alla violenza di genere non può essere ridotta a un atto isolato o a una dichiarazione d’intenti, ma richiede coerenza, continuità, strumenti strutturali e una visione complessiva. Risulta quantomeno paradossale che Fratelli d’Italia accusi di “inerzia” chi, da anni, lavora sul territorio con percorsi educativi, iniziative culturali, formazione nelle scuole, sostegno alle reti antiviolenza e attenzione costante ai temi della prevenzione e del consenso, mentre lo stesso partito continua a sostenere a livello nazionale politiche che hanno indebolito l’educazione affettiva, ridotto le risorse ai centri antiviolenza e svuotato di senso il principio del consenso. Alleanza Verdi e Sinistra rifiuta con forza la narrazione secondo cui richiamare il quadro normativo, culturale e politico in cui la violenza di genere si produce significhi “ideologizzare” il tema. La violenza di genere è strutturale, sistemica e storica: negarlo o banalizzarlo è una scelta politica, non un atto di neutralità. È grave, inoltre, il tentativo di delegittimare come “pseudo-femministe” le voci critiche che hanno espresso perplessità sull’impostazione della mozione. Il femminismo non è una bandiera da sventolare a comando, ma una pratica quotidiana fatta di politiche pubbliche, risorse, formazione, ascolto delle vittime e responsabilità istituzionale. Alleanza Verdi e Sinistra ribadisce che la lotta alla violenza di genere non si costruisce contro qualcuno, ma nemmeno eludendo il confronto sul merito delle politiche. Difendiamo il lavoro della delegata Valentina Di Gennaro perché crediamo in un impegno serio, continuo e coerente, lontano dalla propaganda e vicino alla vita reale delle donne. La violenza di genere – hanno concluso – non è terreno di competizione politica: è una responsabilità collettiva che richiede onestà, competenza e memoria delle scelte fatte, o non fatte, da ciascuno».



