Racconti dell'aria
27 Novembre 2025 - 10:35
27 Febbraio 2026 - 13:52
SANTA MARINELLA – «Quanto emerso dai video pubblicati sui social, che ritraggono il sindaco avvocato Pietro Tidei intento ad insultare il sottoscritto, mio padre e alcuni miei amici, è la fotografia di una situazione ormai degenerata che mi ha portato alla decisione di rimettere il mandato avuto dai cittadini».
Il consigliere comunale di maggioranza Jacopo Iachini ha deciso così di porre fine all’amministrazione del sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei.
«Le accuse di affarismo che nel video il sindaco rivolge al mio gruppo politico sono prive di qualsiasi fondamento e lesive della dignità di persone che non vivono certo di politica ma che si alzano tutte le mattine per recarsi a lavoro e dedicano il restante tempo alla cosa pubblica – spiega Iachini – A queste accuse infamanti ci saremmo aspettati delle scuse da Tidei che non sono arrivate, alimentando ancora di più in città il clima di opacità nell’azione amministrativa».
«Ma le illazioni del sindaco sono soltanto la goccia di un vaso che ormai non è più possibile contenere – aggiunge il consigliere - Le scelte che Tidei ha posto come improrogabili ai consiglieri di maggioranza pongono una serie di riflessioni sul futuro della nostra città: dal project financing sulla Passeggiata Perla del Tirreno o partenariato pubblico privato, alla conversione dell’ex Pio X da struttura turistica ad appartamenti, non ultimo i nuovi piani 167 che avrebbero portato alla cementificazione di Santa Severa e che, nonostante la sonora bocciatura da parte della Sovrintendenza ai Beni Archeologici, il sindaco continua a riproporre».
«Santa Marinella e Santa Severa e i suoi cittadini meritano rispetto ma quello che è stato messo in atto in questi anni di consiliatura è stata una gestione della città priva di visione – afferma Iachini - che ha minato la credibilità e l'affidabilità di chi come il sottoscritto ci ha messo la faccia per provare a far crescere il nostro territorio. Le parole di Tidei, la sua sfrontatezza, sono un'offesa non solo al sottoscritto ma a tutti i santamarinellesi e santaseverini. Chi amministra un bene pubblico deve avere la capacità di mettere il proprio ego da parte e pensare alla comunità che guida. Credo che per rispetto alla città sia giusto restituire in fretta ai cittadini il diritto di tornare a scegliere».
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