Roma, 14 gen. (Adnkronos) - "Perché tutta questa fretta di farci votare sulla giustizia? Mentre oltre 400 mila cittadine e cittadini hanno già firmato per il referendum costituzionale, il governo fissa il voto in tutta fretta: 22 e 23 marzo. Una scelta che rischia di portarci a un referendum senza un vero dibattito pubblico". Così su Facebook Debora Serracchiani, responsabile Giustizia nella segreteria Pd. "In questi giorni esponenti della destra accusano la raccolta firme di servire a fare soldi. La realtà è unaltra: firmare non è un gesto simbolico, serve a garantire diritti, tutele, informazione e parità di accesso ai media nella campagna referendaria. Forse da quelle parti cè un po di allergia al concetto di democrazia: proprio chi parla di fare soldi" dovrebbe spiegare perché, mentre si tenta di comprimere tempi e confronto, gli strumenti e le strutture di comunicazione del governo vengono usati per promuovere il sì, e addirittura per pubblicizzare le proprie interviste e i propri libri". "Un voto senza informazione è un voto meno libero. Una democrazia senza confronto è una democrazia più debole. Siamo arrivati all89% delle firme. Ora non bisogna fermarsi. Firmare significa difendere le regole democratiche e la Costituzione. Cè tempo fino al 30 gennaio. Firmate. Fate firmare".