Roma, 18 feb. (Adnkronos) - Ci sarebbe solo "il 10% di riuscita" e "l'unico disposto a operare il bambino è il chirurgo che lo ha già operato". A dirlo è l'avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia del bambino al quale lo scorso 23 dicembre è stato trapiantato un cuore lesionato. È iniziata poco dopo mezzogiorno la riunione degli esperti dell'Heart Team convocati all'ospedale Monaldi di Napoli per valutare la trapiantabilità del piccolo Domenico. Da ieri sera, infatti, è disponibile un nuovo cuore ritenuto compatibile con il piccolo paziente, ma la valutazione per un secondo trapianto passerà dalle decisioni assunte oggi. Insieme ai professionisti del Monaldi, all'Heart Team partecipano l'Azienda ospedaliera pediatrica Bambino Gesù di Roma (professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio), Azienda ospedaliera università Padova (professor Giuseppe Toscano), ASST Papa Giovanni XXIII – Ospedale di Bergamo (dottor Amedeo Terzi), Ospedale Regina Margherita di Torino (professor Carlo Pace Napoleone). Nel frattempo, sempre all'ospedale Monaldi, in mattinata sono giunti gli ispettori inviati dal ministero della Salute che hanno effettuato l'accesso nella struttura ospedaliera dei Colli e hanno acquisito tutta la documentazione necessaria per valutare quanto accaduto. Il team del ministero è composto da esperti del dicastero, dell'Agenas, dei Nas, dell'Iss e Centro nazionale trapianti, secondo quanto appreso dall'Adnkronos Salute. A coordinare il team è Maria Grazia Laganà della direzione generale della Programmazione sanitaria-qualità, rischio clinico e programmazione ospedaliera del ministero della Salute. Successivamente si sposteranno all'ospedale San Maurizio di Bolzano. Secondo il legale della famiglia "attualmente il bambino è sveglio, ora è presente tutto il team dei luminari a valutare al letto del paziente, però in questo momento Domenico è sveglio, quindi la mamma è fuori perché a livello neurologico la presenza della madre credo che possa agitarlo. Mi risulta che nella lista d'attesa per il trapianto di questo nuovo cuore ci siano anche altri tre bambini, ma all'interno del suo gruppo sanguigno è il primo in lista. Pare che questo cuore sia compatibile anche con altri gruppi sanguigni, però l'analisi che fanno oggi i medici è di capire se fare un nuovo trapianto di cuore, poi, viste le condizioni generali del bambino, lo salvi davvero". "Dal bollettino del Monaldi - ha aggiunto il legale - si apprende che stanno valutando soltanto la trapiantabilità e ci tengono a chiarire che questo lasso di tempo non sta compromettendo l'organo del donatore, ma la compatibilità non è in discussione. Se dovesse arrivare il cuore, la mamma è d'accordo al nuovo trapianto. Indipendentemente dal parere di questo team di esperti, dovrà poi dare il via libera il centro nazionale trapianti. Ma gli altri chirurghi presenti oggi non sono disponibili a partecipare a un'operazione". "Questo è il momento della speranza ma io ho il dovere di svolgere il mio mandato - ha detto ancora Petruzzi - Per questo ieri sera, in quei momenti concitati, ero al telefono con i Nas per chiedere che venissero subito con secchio e paraffina per sequestrare il cuore, nel caso ci fosse stato un espianto durante la notte".
Napoli, legale famiglia bimbo su nuovo trapianto cuore: "10% di possibilità di riuscita"
18 febbraio, 2026 • 13:55


