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ROMA - Esistono personaggi legati a Paesi lontani dalle doti umane straordinarie. Figure carismatiche, capaci di attirare simpatie e ingraziarsi il pubblico, ma allo stesso modo ci sono dei leader nati, persone che non hanno bisogno di grandi sforzi per avere un seguito. Qualcuna di queste figure vive proprio in Italia, non ama la grande pubblicità e proprio per questo diventa oggetto di attenzione da parte dei media e dell’opinione pubblica. I riflettori questa volta si accendono su Rodrigo Coutinho Ferreira, colonnello del pregiatissimo Exército Brasileiro, che ricopre il ruolo di Addetto Militare presso l’Ambasciata Brasiliana di piazza Navona. Di lui si parla poco, i giornali spesso non prestano attenzione alla sua azione militare che si svolge oltre i confini del Brasile. Eppure il colonnello Rodrigo Coutinho Ferreira il suo lavoro lo svolge ogni giorno, orientato su più fronti, ma con un solo obiettivo fondamentale su scala internazionale: promuovere la pace. Ha raccolto in pieno l’eredità lasciata dal suo predecessore, il colonnello Jauro Francisco da Silva Filho che tanto aveva fatto, soprattutto in Toscana, per rispolverare le prestigiose gesta della Feb Força Expedicionária Brasileira, provvedendo ad accogliere favorevolmente tutte quelle iniziative in grado di mettere in primo piano l’esercito brasiliano e le sue articolazioni che nei decenni passati hanno operato all’estero. A Pistoia, ad esempio, durante il secondo conflitto mondiale sono morti numerosi soldati brasiliani e l’Ambasciata non ha fatto certo mancare la sua presenza alle commemorazioni, rinsaldando ancora di più il legame tra il Brasile e l’Italia. Oggi il colonnello Rodrigo Coutinho Ferreira, rappresenta un Esercito d’eccellenza, che nella forza armata italiana ha trovato sempre un valido alleato in fatto di pace e sicurezza internazionale. Ed è per questo che in Toscana sono state omaggiate le tredici infermiere volontarie della Feb Força Expedicionária Brasileira, giunte in Italia nel 1944 e dirottate presso il 16° Evaquation Hospital USA per curare i feriti della guerra. Jauro dal canto suo tenne una interessante lezione di storia contemporanea in una scuola di Montese, in provincia di Modena, accolto dai ragazzi sulle note dell’Inno Nazionale brasiliano (oltre che di quello italiano), illustrando loro attraverso un interessante filmato, la storia della Forza di spedizione brasiliana, che proprio a Montese ebbe un ruolo di primo piano, provvedendo a liberare il piccolo centro dell’Emilia Romagna esattamente il 14 aprile 1945. Non tutti sanno che l’esercito brasiliano, a Santa Maria a Monte, nel pistoiese, ha edificato il ponte Entre Rios, subito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. E lo ha fatto tra l’Antifosso e il Collettore, non sulla spalletta del ponte d’Usciana dove era stata erroneamente apposta una targa. Fondamentali gli approfondimenti dello storico Bernardo Vallone: a lui il merito di aver consentito un lavoro ufficiale di revisione dei fatti, inducendo l’Ambasciata brasiliana a promuovere accurati studi attraverso il Dipartimento storico e culturale dell’esercito brasiliano. E proprio il colonnello Rodrigo Coutinho Ferreira, dimostrando grande sensibilità storica e culturale, è intervenuto sulla questione riportando i risultati degli studi commissionati, definendo “fondate e accurate” le osservazioni di Vallone. L’Addetto Militare brasiliano ha quindi chiesto all’amministrazione comunale di rettificare l’ubicazione del ponte Entre Rios e di valutare la possibilità di riposizionare la targa nel luogo corretto. «Poiché in tale area sussiste una passerella situata accanto al ponte – ha dichiarato il colonnello Rodrigo Coutinho Ferreira - si suggerisce di collocare la targa in questione alla sua estremità occidentale, su un piedistallo o altro supporto ritenuto opportuno ed inoltre si fa presente che il luogo ha ampia visibilità ed è adatto allo svolgimento di cerimonie senza dover intralciare la viabilità locale, vista l’ampia area di parcheggio esistente. Nel caso tale suggerimento fosse approvato dall’amministrazione comunale e se i tempi tecnici lo permettano, il riposizionamento della targa potrebbe essere oggetto di una cerimonia, indicativamente il 23 aprile 2026, alla presenza delle autorità locali, brasiliane e dello storico Bernardo Vellone». Una testimonianza autentica di partecipazione attiva agli accadimenti italiani che hanno visto protagonisti i militari brasiliani: in un contesto storico difficile, in cui la pace è in molti casi a rischio, esiste una realtà solida, l’Exército Brasileiro, che in Italia attraverso il suo Addetto Militare, il colonnello Rodrigo Coutinho Ferreira lavora di fino per garantire stabilità e cooperazione internazionale. Risultati eccellenti, che di sicuro non passano inosservati agli occhi dell’Ambasciatore brasiliano in Italia, Renato Mosca de Souza, né del comandante dell’Esercito Brasiliano, general Tomás Miguel Miné Ribeiro Paiva.



