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Nel solco di una storia lunga oltre nove secoli, il Sovrano Militare Ordine di Malta continua a declinare la propria missione originaria – la difesa della fede e il servizio ai poveri e ai malati – in una rete capillare di interventi umanitari e spirituali presenti in tutto il mondo. La recente conferenza internazionale dei Ricevitori e dei Tesorieri, ospitata a Roma, ha posto al centro il tema della buona governance e della gestione trasparente delle risorse. Ma dietro i principi di accountability, sussidiarietà e responsabilità finanziaria, emerge con forza un obiettivo più profondo: rendere sempre più efficace e incisiva l’azione umanitaria dell’Ordine, soprattutto nei contesti di crisi. Attraverso Priorati, Associazioni nazionali e corpi di soccorso, l’Ordine opera in decine di Paesi con ospedali e strutture sanitarie, programmi di assistenza ai senzatetto, missioni mediche nelle aree più povere, interventi in caso di catastrofi naturali e sostegno a rifugiati e sfollati. Accanto all’assistenza materiale, resta centrale la dimensione spirituale: accompagnamento religioso, celebrazioni liturgiche, sostegno morale a malati e volontari. La “fede incarnata nelle opere”, come ricordato dai vertici dell’Ordine, non è un principio astratto, ma una pratica quotidiana che unisce carità concreta e testimonianza cristiana. Tra i teatri più drammatici in cui l’Ordine è oggi impegnato spicca la guerra in Ucraina. Fin dall’inizio del conflitto, la rete internazionale melitense si è mobilitata con rapidità ed efficacia, attivando una vasta campagna di sostegno umanitario. La cosiddetta “campagna Ucraina” rappresenta uno degli esempi più significativi della capacità dell’Ordine di coniugare organizzazione, solidarietà e presenza sul territorio. Attraverso corridoi umanitari, invio di ambulanze, distribuzione di medicinali e beni di prima necessità, assistenza sanitaria e supporto psicologico, migliaia di persone colpite dalla guerra hanno ricevuto aiuto concreto. Particolarmente rilevante è stato il coordinamento tra le associazioni nazionali europee, l’accoglienza dei profughi nei Paesi limitrofi, il sostegno alle strutture sanitarie locali, l’assistenza spirituale alle famiglie provate dal conflitto. In un contesto segnato da distruzione e incertezza, l’Ordine ha offerto non solo aiuti materiali, ma anche una presenza umana e spirituale capace di generare speranza. Volontari, medici e religiosi hanno operato in condizioni difficili, testimoniando una solidarietà che supera confini e appartenenze. Il richiamo alla trasparenza e alla buona amministrazione, al centro dell’incontro romano, non è dunque un esercizio tecnico, ma uno strumento per rafforzare la missione. In un’epoca di contrazione delle risorse umanitarie e di crescente complessità internazionale, una gestione rigorosa dei fondi diventa condizione essenziale per garantire continuità e credibilità agli interventi. L’impegno in Ucraina dimostra come una struttura ben organizzata possa tradurre rapidamente i principi in azione. La campagna a favore della popolazione colpita dalla guerra è stata non solo efficace dal punto di vista operativo, ma anche esemplare per spirito di unità e collaborazione internazionale. L’azione dell’Ordine nel mondo, e in particolare in Ucraina, conferma la vitalità di una tradizione antica che continua a rinnovarsi. L’assistenza ai malati, il sostegno ai poveri e la vicinanza alle vittime della guerra non sono iniziative episodiche, ma espressione coerente di una vocazione che unisce dimensione spirituale e responsabilità concreta. La campagna Ucraina del Sovrano Militare Ordine di Malta merita un elogio particolare: è la dimostrazione che, anche in tempi di conflitto e frammentazione, la solidarietà organizzata può farsi segno tangibile di speranza. In essa si riflettono i valori fondanti dell’Ordine — fede, servizio e dignità della persona — tradotti in azioni capaci di alleviare sofferenze reali e di riaffermare, nel cuore dell’Europa ferita, la forza della carità.
* La Decisione di pubblicizzare in maniera massiccia le opere di assistenza del Sovrano Militare Ordine di Malta è legata a semplice presa di coscienza dell’ottimo lavoro che da sempre i volontari SMOM portano avanti nei teatri più complessi su scala internazionale. La nostra intenzione è quella di favorire in ogni modo le attività che il Sovrano Militare Ordine di Malta porta avanti in Ucraina, con dedizione e grande impegno, in occasione del conflitto in corso. Riconosciamo nei volontari SMOM un esercito di persone comuni dai grandi valori umani, che con le loro opere possono fare la differenza anche in contesti veramente critici. Rinnoviamo l’invito a sostenere lo SMOM anche attraverso oblazioni in denaro con versamenti sul conto corrente intestato a SMOM Gran Priorato di Roma, IBAN: IBAN: IT04 G030 6909 6061 0000 0118944 Causale: “emergenza Ucraina”.



