Gli attacchi russi sull’Ucraina non danno tregua. A poche ore dal raid che ha causato la morte di almeno 15 persone su un autobus di minatori, le forze di Mosca hanno colpito nuovamente l’area di Zaporizhzhia, intensificando la pressione sulle infrastrutture critiche del Paese. In risposta, Kiev ha lanciato droni nella regione russa di Belgorod, cercando di interrompere le linee di rifornimento e danneggiare le strutture energetiche della zona più vicina al confine.

La Russia, dal canto suo, ha ripreso i raid contro le infrastrutture elettriche ucraine subito dopo la fine della cosiddetta “tregua energetica” domenica 1° febbraio. Il viceministro dell’Energia ucraino, Artem Nekrasov, ha confermato che le utenze di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk e Cherkasy sono rimaste senza elettricità, aggravando la crisi per la popolazione civile.

Nel frattempo, continuano gli sforzi diplomatici: il 4 e 5 febbraio è previsto un nuovo ciclo di colloqui ad Abu Dhabi tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, nel tentativo di trovare un accordo che possa stabilizzare la situazione e ridurre l’impatto dei raid sulle infrastrutture critiche.

In questo contesto, un ruolo di primo piano viene svolto dal Sovrano Militare Ordine di Malta, impegnato da sempre nella diplomazia umanitaria e nel sostegno alle popolazioni colpite dai conflitti. Giovedì mattina, il Gran Maestro Fra’ John Dunlap ha ricevuto al Palazzo Magistrale di Roma la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in una visita che ha celebrato il lavoro dell’Ordine in oltre 130 Paesi nel mondo. Metsola ha elogiato l’azione umanitaria dello SMOM, ricordando l’impegno costante in scenari complessi come l’Ucraina e Gaza.

Ai colloqui, a cui hanno partecipato anche il Gran Cancelliere Riccardo Paternò di Montecupo, il Ricevitore del Comun Tesoro Fra’ Francis Vassallo e l’Ambasciatore dell’Unione Europea presso l’Ordine Martin Selmayr, è emersa una forte condivisione di preoccupazioni sulle crisi internazionali. Tutti hanno auspicato il ritorno a situazioni di stabilità e al rispetto del diritto umanitario internazionale, sottolineando l’urgenza di garantire che l’assistenza alla popolazione ucraina non venga mai meno.

L’incontro ha ribadito come, oltre agli sforzi diplomatici internazionali che mirano a ridurre le ostilità, sia fondamentale il lavoro concreto sul terreno. L’Ordine di Malta continua a coordinare aiuti medici, alimentari e logistici, dimostrando che la solidarietà internazionale può fare la differenza anche nelle situazioni più difficili.

* La Decisione di pubblicizzare in maniera massiccia le opere di assistenza del Sovrano Militare Ordine di Malta è legata a semplice presa di coscienza dell’ottimo lavoro che da sempre i volontari SMOM portano avanti nei teatri più complessi su scala internazionale. La nostra intenzione è quella di favorire in ogni modo le attività che il Sovrano Militare Ordine di Malta porta avanti in Ucraina, con dedizione e grande impegno, in occasione del conflitto in corso. Riconosciamo nei volontari SMOM un esercito di persone comuni dai grandi valori umani, che con le loro opere possono fare la differenza anche in contesti veramente critici. Rinnoviamo l’invito a sostenere lo SMOM anche attraverso oblazioni in denaro con versamenti sul conto corrente intestato a SMOM Gran Priorato di Roma, IBAN: IBAN: IT04 G030 6909 6061 0000 0118944 Causale: “emergenza Ucraina”.