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TOLFA - Dopo la nota di protesta diffusa a mezzo stampa dagli ex consiglieri Pacchiarotti, Piccinini e Scoponi, arriva la replica ufficiale del presidente dell’Università Agraria di Tolfa, Bruno Vecchioni, che affida a una lunga dichiarazione pubblica la propria risposta, rivendicando il proprio operato e ricostruendo i fatti che hanno portato all’attuale assetto del Consiglio di Amministrazione. «Da Presidente aspettavo da tempo questo momento – esordisce Vecchioni – perché sapevo che prima o poi sarebbe arrivato. I leoni feriti portano rancore, ed è esattamente ciò che sta accadendo». Nel suo intervento il presidente parla apertamente di un Consiglio di Amministrazione che «all’apparenza sembrava compatto, ma che fin dall’inizio ha dimostrato il contrario» composto – secondo Vecchioni – da amministratori che «si dichiaravano amici», ma che in realtà lo consideravano «scomodo per il ruolo di controllo e vigilanza» che esercitava. «Un CDA – afferma Vecchioni – che negli anni ha generato malcontento tra i cittadini e ha portato l’ente allo sbaraglio». Vecchioni spiega di aver deciso di intervenire pubblicamente per rispondere punto per punto alle accuse mosse nei suoi confronti rivendicando come principio cardine della propria azione amministrativa «trasparenza, chiarezza e pubblicità degli atti, valori che – sottolinea il presidente – hanno infastidito chi avrebbe preferito agire diversamente Ci tengo a spiegare la vera natura delle cose perchè tutti i cittadino hanno bisogno di chiarezza e di conoscere la verità. Non ho mai avuto brama di potere – prosegue – tutto ciò che ho ottenuto è frutto esclusivo della fiducia di chi ha creduto in me e mi ha votato. Ho sempre collaborato per il bene dell’ente, rispettando le opinioni altrui e senza mai agire per interessi personali. Ho sempre sostenuto che l’ente avesse bisogno di un gruppo di lavoro che guardasse principalmente la pubblica utilità con trasparenza e democrazia tenendo conto dei veri potenziali e delle risorse economiche a disposizione». Nel lungo intervento, il presidente entra poi nel merito di alcune vicende che, a suo dire, rappresentano i nodi irrisolti della precedente gestione. Tra queste, l’acquisto di un trattore il cui costo è ritenuto «sproporzionato rispetto alla tipologia del mezzo», effettuato «senza un reale confronto tra preventivi». Altro passaggio riguarda gli ordini di servizio impartiti ai dipendenti, tra cui uno che prevedeva «la pulizia gratuita di un terreno privato a Santa Marinella», proprietà – afferma Vecchioni – di una persona «molto conosciuta, se non parente, di qualcuno dell’ex CDA». Il presidente ricorda poi la vicenda del furto degli asini: «Mi sono battuto e da vicepresidente ho denunciato l’accaduto. L’allora presidente non si è mai voluto assumere le responsabilità del caso, nonostante le prove evidenti». Secondo Vecchioni gli ex amministratori «Non condividono le nuove cariche perché si sentono esclusi: fin dalle elezioni del 2022 l’intera Delegazione riteneva la mia persona idonea a ricoprire la Presidenza». Vecchioni ricorda che: «Con le dimissioni volontarie dell'ex presidente avvenute in concomitanza ad un fatto avvenuto in azienda relativo allo “smarrimento” di un attrezzo aziendale misteriosamente ritrovato e posizionato in azienda dopo i vari solleciti fatti personalmente a chi lo deteneva senza alcun titolo di possesso e senza alcuna richiesta agli atti dell'ufficio». Vecchioni poi sottolinea: «Le risposte questo nuovo Consiglio di Amministrazione le ha date più di quanto il vecchio CDA ha fatto in tutti questi anni. Sono stati fatti incontri importanti per risolvere problemi lasciati in sospeso, uno tra i tanti, quello con gli allevatori che per un anno si sono visti negare la loro semplice richiesta di incontro, formalizzato subito da questa nuova amministrazione, dove è possibile dire che è nata un'intesa e una collaborazione tra le parti, cosa che prima non è mai esitita”. Vecchioni poi si sofferma sull'Azienda Faunistica Venatoria Monte Piantangeli che «tutti questi anni è stata oggetto di malcontento generale tra i vari soci e alcuni ex amministratori. Si è sempre parlato di una cattiva gestione che stava portando all'interno della stessa malumore e screzi tra tutti i quotisti. Oggi posso finalmente affermare, che all'interno della stessa data la forte collaborazione si è instaurato un rapporto di fiducia ed armonia, dove non è di certo la brama di potere che forse qualcuno prima aveva che si predilige, ma è il giusto supporto, che permette la tranquilla gestione e conduzione delle varie attività faunistiche, in rispetto delle leggi vigenti in materia. Ho sempre creduto che un buon rapporto di squadra anche con i dipendenti portasse obiettivi efficaci ed efficienti all'interno della gestione aziendale. Dipendenti che nella gestione precedente venivano portati all'esasperazione da ordini di servizio contro ogni logica aziendale e con la mania di sottomettere il personale al solo ego personale, dipendenti che avevano perso la voglia di lavorare, e che oggi invece hanno ritrovano il giusto sostegno nella fiducia, prima mancante, negli attuali nuovi amministratori». Riguardo alla frazione di Santa Severa Vecchioni precisa: “La non presenza nel Consiglio di un amministratore residente nella frazione non determinerà l'esclusione della stessa, ma bensì sarà gestita sempre nello stesso livello di Tolfa. La vera soddisfazione personale sono i cittadini che adesso trovano risposte alle loro domande e che ringraziano ogni giorno per l'attuale operato e soprattutto per quanto fatto di fronte a tutte le oscenità avvenute. Colgo l'occasione per ringraziare Massimo Simoni (vicepresidente delegato alle Risorse Umane e sviluppo aziende agricole), Roberto Borghini (delegato al parco macchine), Mauro Cascianelli (delegato alle risorse idriche) e Gino Vannicola (delegato allo sviluppo, innovazione stampa e uffici stampa) per la loro voglia di fare, di lavorare e crescere insieme. Ringrazio i dipendenti per aver riposto la loro fiducia nel nuovo CDA e per aver accettato la sfida di portare l'azienda ad alti livelli. Grazie ai delegati che hanno dato disponibilità e stanno lavorando per far rifiorire questo ente. Ringrazio inoltre i delegati esterni "perché noi non ci siamo chiusi dentro il castello" ma abbiamo dato la possibilità a tutti i cittadini volenterosi di collaborare anche con deleghe esterne. Faccio un ringraziamento generale ed unico a tutta Tolfa che ogni giorno ci da fiducia e tiene al proprio paese e alle proprie tradizioni”.



