TARQUINIA - Sedie tutte occupate, gente anche in piedi, niente più tappeto, clima pacato e tanti applausi.

Il giuramento del neo sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti è scorso via senza intoppi, ieri pomeriggio, in una atmosfera tendenzialmente rilassata, se non fosse stato per il caldo asfissiante.

Tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, hanno assicurato pieno impegno e collaborazione per il bene della città di Tarquinia.

In primis il neo sindaco Sposetti che dopo aver indossato la fascia tricolore ha rilanciato il suo messaggio di distensione verso la cittadinanza.

«Grazie ai tarquiniesi che ci hanno dato fiducia. Prometto rispetto e massimo impegno mio e di tutta la giunta e dei consiglieri di maggioranza per il bene di tutta la città e della sua comunità - ha detto Sposetti. Voglio ringraziare i dipendenti comunali che sono il fulcro della macchina amministrativa. Auguro buon lavoro ai consiglieri e auspico che le assemblee siano sempre così partecipate, perché il consiglio comunale è un organo fondamentale nella vita democratica di un paese. Vedere tanta gente mi onora e fa felice, e mi rende orgoglioso di essere tarquiniese – ha aggiunto - Rivolgo poi un invito agli assessori e ai consiglieri di maggioranza e minoranza a mantenere sempre un clima sereno di confronto costruttivo, nel rispetto dei ruoli e delle diversità di idee e opinioni per il bene di Tarquinia e dei suoi cittadini».

Tutto si è svolto come previsto.

La seduta presieduta da Patrizia Giorgini è poi proseguita con Alberto Blasi al posto di comando, eletto, come da pronostico, presidente del consiglio comunale con 12 voti (4 per Patrizia Giorgini). Blasi ha ricordato il padre e lo zio nell’intervento di ringraziamento e posto particolare attenzione alla lista civica Civitas dalla quale è partita la candidatura del sindaco Sposetti.

Diversi i consiglieri desiderosi di prendere la parola per augurare buon lavoro e in bocca al lupo al nuovo consiglio comunale.

Dai banchi della minoranza prima arringa di Bacciardi e Tosoni che hanno subito chiesto conto al sindaco della mancata assegnazione degli assessorati all’Agricoltura e al Turismo e avanzato la proposta di un presidente del consiglio comunale donna.

Per Martina Tosoni il ritorno tra i banchi del consiglio comunale, anche se in opposizione, dopo l’allontanamento forzato a seguito della rottura con l’ex sindaco Giulivi.

Sposetti ha ricordato all’assemblea gli incarichi conferiti agli assessori e annunciato prossime deleghe: “Abbiamo una squadra giovane che vogliamo far crescere. Le deleghe saranno distribuite tra i consiglieri comunali in base alle loro competenze. Sarà una scelta ponderata”. Su agricoltura e turismo: “Avranno la massima attenzione – ha assicurato il primo cittadino -. Conosco molto bene il settore primario per essere agricoltore e agronomo. Tarquinia è una città a vocazione agricola ma con un grande potenziale turistico, ancora in parte inespresso. Su questo ambito occorre lavorare, tanto e bene”.

Enrico Leoni vicesindaco e assessore alle Politiche sociali e ai servizi cimiteriali; Sandro Celli assessore ai Lavori pubblici e alla manutenzione, all’igiene e al verde urbano e allo sport. I due consiglieri eletti del Pd hanno lasciato il posto in consiglio comunale ai primi due non eletti della stessa lista: Tiziana Castignani (128) e Angelo Zacchei (127). Sara Corridoni (Civitas), assessora alla Pubblica istruzione; Andrea Andreani del M5S assessore alle Attività produttive, al commercio e all’artigianato, al bilancio e all’innovazione: ha lasciando il posto in consiglio a Roberta Piroli (109), prima dei non eletti dopo Andreani (140) e Cesarini (132). Monica Calzolari (Avs) assessora alle Aree archeologiche, alla biblioteca comunale e all’archivio storico. Tra i temi primari sollevati e da affrontare nell’immediato, il caso rifiuti e raccolta differenziata, e l’ospedale da proteggere.

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