«L’apertura di una nuova sede significa avere un presidio attento sul territorio». Il sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco ha esordito così all'inaugurazione della nuova caserma dei vigili del fuoco di Viterbo. Ha tenuto poi a evidenziare «le risorse importanti investite per la riorganizzazione. È stata la più grande sostituzione di mezzi, dotando il corpo delle migliori tecnologie esistenti». E in merito alla nuova sede, attesa da 22 anni, ha dichiarato: «Abbiamo voluto nel 2024 riprendere in mano il dossier di questo comando, investendo circa 18 milioni di euro, per realizzare una sede più funzionale e funzionante per fornire un servizio migliore ai cittadini». Senza glissare sul fatto che «servono più uomini e più mezzi». Il taglio del nastro è stato anche l’occasione per intitolare la nuova caserma a Paolo Garofalo, deceduto in servizio a neanche 35 anni, e per presentare un mezzo sperimentale che riesce a intervenire laddove si verifichino emergenze in luoghi irraggiungibili da terra, mare e con aereo. Un Ford Ranger progettato nel 2018 a Viterbo, in collaborazione anche con il personale dell’Aves, che può essere trasportato da un elicottero ed è dotato di un modulo contenente tutte le attrezzature necessarie nella maggior parte delle tipologie di soccorso. «Un mezzo - è stato spiegato - che non sostituisce ma si integra con la colonna mobile dei vigili del fuoco».

Prima di procedere allo svelamento della targa in memoria di Paolo Garofalo e alla benedizione della nuova struttura da parte del vescovo Orazio Francesco Piazza, ha preso la parola il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mauro Caprarelli.

«Una cerimonia che rappresenta un traguardo atteso da tempo» ha dichiarato, sottolineando la lunga storia che ha portato alla costruzione della nuova sede del Comando. Dopo 22 anni, l’evento tanto atteso: l'inaugurazione del nuovo Comando provinciale. Cerimonia, con l’intitolazione della caserma a Paolo Garofalo, che ha visto la presenza anche del prefetto Sergio Pomponio, del presidente della commissione Lavori pubblici alla Camera Mauro Rotelli, del consigliere regionale Daniele Sabatini, del presidente della Provincia Alessandro Romoli, della sindaca Chiara Frontini e delle massime autorità militari. Nelle ultime settimane si è concluso il trasferimento delle attrezzature dalla sede storica di via Tedeschi, operativa dal 1960, «ricongiungendo tutto il personale e la logistica in un unico contesto operativo». Dal 2018, infatti, una parte di personale e di attività era di stanza nella porzione del nuovo edificio in cui i lavori erano terminati, mentre il restante era rimasto nella vecchia sede. Caprarelli ha ricordato il suo particolare legame con il progetto. «Nel 2004 fui incaricato di seguire le procedure di costruzione fino al 2016». Nel 2018 è stata consegnata la prima parte dell’edificio e nel 2024 l’inaugurazione della nuova mensa. Una storia travagliata e lunga «per carenza di fondi e imprevisti vari» che ha rischiato di diventare un’incompiuta. Ieri, finalmente, il definitivo “ricongiungimento” in una struttura moderna con adeguati comfort operativi e logistici. Che però, ha rimarcato il comandante provinciale, «essendo stata concepita oltre 20 anni, presenta piccole criticità a fronte delle attuali esigenze». Con l’obiettivo di rafforzare l’intera organizzazione e valorizzare le competenze, il comandante Caprarelli, oltre a confidare che possano essere aumentati i fondi per la caserma, ha rivelato un futuro traguardo che auspica di raggiungere: la creazione di un polo didattico dei vigili del fuoco e l’istituzione di corsi formativi rivolti al personale interno ma anche ai corpi delle forze dell’ordine e ad altri portatori di interesse.