SANTA MARINELLA - «Le abbondanti pioggia di questi giorni hanno portato a galla i soliti problemi degli argini dei fossi. Precisamente un anno fa, si era registrato il crollo di una parte della pavimentazione adiacente al fosso che aveva creato problemi all'abitazione di un residente di via Marche che si era visto crollare davanti a sé il muro di recinzione che divide il suo giardino dalla paratia di contenimento del torrente. Un anno dopo la cosa si è ripetuta anche perché nel frattempo, non c'è stato alcun intervento del Comune per mettere in sicurezza il fosso».

Dopo la denuncia del rappresentante della lista civica Io Amo Santa Marinella Stefano Marino, questa mattina l'ufficio tecnico del Comune diretto dall'architetto Mencarelli, ha effettuato un sopralluogo per valutare la situazione dopo che nella nottata di ieri, l'abbondante pioggia che si è abbattuta sulla città, ha inondato i torrenti e in particolare, nel tratto che passa in via Marche i resti del crollo di un anno fa, sono sprofondati sul letto del fiume rendendo ancora più grave la situazione. Coinvolti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia Locale, la Protezione Civile e la Misericordia.

L'area è stata transennata e quindi sarà necessario un intervento urgente del Comune. «Sono corso subito in via Marche - dice Stefano Marino - perchè dopo le questi giorni, un’altra porzione del muro di contenimento è crollata. Dunque c'è da registrare il fallimento di chi ha governato in questi ultimi dieci anni. Siamo davanti a una piccola Niscemi. In questi anni siamo venuti qui decine di volte. Abbiamo denunciato, abbiamo gridato, abbiamo chiesto interventi urgenti per la sicurezza dei residenti. La risposta dell’amministrazione è stata quella di aver fatto uno scaricabarile dicendo che non era un problema suo. Ora basta bugie. Un Sindaco deve stare nel fango, tra la gente, a conoscere i problemi della sua comunità, non chiusi in un ufficio a progettare statue o a stampare i libri dei sogni. La nostra proposta è chiara: se avrò l’onore di guidare questa città, la messa in sicurezza del territorio sarà la priorità assoluta. Niente più scuse, niente più rimpalli di responsabilità. I problemi – ha concluso – si affrontano e si risolvono insieme».