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E' stato trasferito questa mattina nel carcere di Teramo David Ernesti, arrestato con l'accusa di omicidio volontario di Giovanni Bernabucci. Il 47enne era ricoverato nel reparto di medicina protetta dell'ospedale Santa Rosa da venerdì sera, giorno del delitto, dove era piantonato dalla polizia. Lunedì la gip Daniela Rispoli, all'esito dell'udienza di convalida, aveva disposto la tradizione in carcere. Nell'udienza Ernesti si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Intanto emergono nuovi dettagli nell'ambito delle indagini condotte dalla squadra mobile di Viterbo. Come è noto l'omicidio è maturato all'apice di una lite tra i due vicini e colleghi di lavoro. Lite che sarebbe scoppiata sin dalla mattina, pare per futili motivi: sembrerebbe che il cane di Ernesti abbia sporcato di pipì la scarpa di Bernabucci. Quest'ultimo avrebbe minacciato Ernesti di uccidere lui e il cane se non avesse fatto sparire l'animale. Minacce che sarebbero andate avanti per tutto il giorno. Venerdì sera, Bernabucci rientrando a casa, avrebbe lasciato l'auto accesa nel cortile, e si sarebbe presentato a casa di Ernesti impugnando un coltello. Da qui la lite sarebbe degenerata con il primo colpito da diversi fendenti. Uno o più, questo lo stabilirà l'autopsia, quelli letali. A chiamare la polizia è stato lo stesso Ernesti che è stato poi trovato in stato confusionale. Il 47enne ricorderebbe solo di essere stato aggredito dalla vittima.



