CIVITAVECCHIA – «La vita del pendolare, ultimamente, è davvero messa alla prova ogni giorno». È l’amara considerazione del comitato Pendolari Litoranea Roma nord, all’indomani di quella che hanno definito una giornata campale, anticipata tra l’altro da un’altra mattinata di disagi a causa di un guasto ad un treno.

«Sappiamo che gli inconvenienti tecnici sono possibili - hanno spiegato - ma quello che contestiamo, oltre alla carenza di manutenzione attenta e approfondita sulle linee, è la mancanza di informazione, lasciando migliaia di persone nel panico, non sapendo come e quando sarebbero tornate a casa dopo una giornata di lavoro». Descrivono infatti su tutta la linea banchine invase da centinaia di persone ad ogni fermata, «mentre alla stazione Termini, senza informazioni - hanno raccontato - i passeggeri guardando i tabelloni si spostavano da un binario all’altro. E, ovviamente, una volta partito il primo treno, questo ad Ostiense si è dovuto fermare per altri venti minuti perché il capotreno si rifiutava di proseguire per il troppo affollamento, e poi scene simili alle fermate successive. Oltre alle informazioni, ci sembra doveroso sottolineare la mancanza di bus sostitutivi messi a disposizione da Trenitalia, che più tardi, contattata, ci ha detto di averne messi in campo tre, dei quali però nessun passeggero ha avuto notizia né sonora né sulle app. Peraltro neanche 20 autobus avrebbero sopperito al disagio in quanto i treni della linea FL5 trasportano 40.000 persone giorno molte delle quali proprio in orario pendolare. Né chi è riuscito a recarsi a Circonvallazione Cornelia per prendere i bus del Cotral spesso ha avuto maggiore fortuna. Insomma pendolari lasciati colpevolmente in balia degli eventi - hanno concluso dal comitato - è gravissimo che non si tenga conto delle esigenze di chi tutti i giorni si affida al treno come mezzo ecologico ed efficiente per i propri spostamenti sia da fuori che all’interno di Roma».

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