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SANTA MARINELLA - La situazione politica a Santa Marinella sta attraversando una fase di profonda incertezza. La recente caduta della giunta Tidei ha aperto ufficialmente la strada alla preparazione di nuove elezioni. Tuttavia, il panorama che si prospetta non è affatto lineare: sia il centrodestra sia il centrosinistra si trovano oggi a dover gestire frammentazioni interne e a risolvere la difficoltà di costruire alleanze che siano davvero stabili e non semplici "cartelli" elettorali.
Il centrosinistra esce da questa legislatura profondamente provato. La caduta della giunta non è stata provocata solo dall'opposizione, ma da una frattura interna che ha visto le dimissioni del consigliere eletto nella lista del Pd e che nella scorsa tornata elettorale ha ottenuto il maggior numero di voti nella coalizione. Pietro Tidei ha già manifestato la volontà di formare una lista a suo nome e candidarsi come capolista, ma la sua figura sembra sia diventata divisiva all'interno dello schieramento, dove alcune forze politiche chiedono un rinnovamento generazionale e una rottura con le dinamiche del passato. La difficoltà principale risiede nel trovare una sintesi tra i vari gruppi della scorsa maggioranza, che al momento appaiono divisi tra chi è ancorato alla passata amministrazione e chi ambisce ad un "nuovo corso", portando con se quel che di buono è stato fatto.
Nel centrodestra la strada da percorre nel tentativo di raggiungere un'alleanza salda sembra essere in salita. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia stanno cercando di presentare un fronte unito, ma la scelta di trovare un candidato che metta d'accordo tutti i simboli, resta uno scoglio da superare. Il rischio è che le ambizioni dei singoli prevalga sulla necessità di un progetto comune. Il centrodestra deve decidere se puntare su una figura puramente politica o su un profilo civico capace di aggregare il malcontento trasversale, evitando però che queste alleanze si sfaldino il giorno dopo le elezioni, come accaduto in passato. All'interno della coalizione di centrodestra il possibile dualismo tra Fratelli d'Italia e l'ex sindaco Roberto Bacheca potrebbe rappresentare un freno alla creazione di una coalizione unitaria. Entrambi reclamano la leadership: Bacheca resta una figura di peso che auspica spazio e centralità; Fratelli d'Italia, essendo oggi il primo partito a livello nazionale e molto radicato sul territorio, potrebbe puntare su una discontinuità netta con il passato. Dopo le tensioni che hanno portato alle dimissioni dei consiglieri, il tema della "tenuta etica" e della stabilità politica sarà centrale nei dibattiti tra i gruppi civici e i partiti, alle prese con tavoli di coalizione per definire i nomi dei candidati sindaco.
Santa Marinella si avvia quindi verso una campagna elettorale che si preannuncia tesa. La commissaria prefettizia Desideria Toscano ha recentemente approvato lo schema di bilancio di previsione 2026-2028, garantendo la continuità amministrativa minima, ma la città resta in una sorta di limbo politico fino alle elezioni di maggio. Siamo solo all'inizio.
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