FIUMICINO - Un tratto del fiume Tevere, in corrispondenza della campata centrale del ponte della Scafa, è stato interdetto alla navigazione e a qualsiasi altra attività. Il provvedimento è stato adottato dalla Capitaneria di porto di Roma a seguito della segnalazione della presenza di materiale sospeso dalla struttura del ponte, ritenuto potenzialmente pericoloso per la sicurezza della navigazione fluviale.

La decisione arriva dopo una serie di accertamenti avviati già alla fine di novembre, quando alla sala operativa della Capitaneria era stata segnalata la presenza di cavi, presumibilmente di fibra ottica, sospesi sotto il ponte che collega il Comune di Fiumicino con il Comune di Roma, in località Ostia. La situazione è stata successivamente verificata anche dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che ha richiesto l’interdizione dell’area nelle more degli interventi necessari.

L’ordinanza dispone, dalla data di emissione e fino a espressa revoca, il divieto di navigare, ancorare e sostare con qualsiasi unità, sia da diporto sia ad uso professionale, nel tratto di Tevere sottostante il ponte della Scafa. Vietate anche la balneazione, le attività di immersione, la pesca di qualunque natura e ogni altra attività nell’alveo fluviale interessato.

Restano escluse dal divieto le unità e il personale delle forze di polizia impegnati nelle attività di interdizione, così come i mezzi degli enti preposti agli interventi di ripristino della sicurezza, tra cui Anas e la Civica amministrazione, oltre a forze armate, soccorso pubblico e protezione civile. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative e l’applicazione delle norme del Codice della navigazione.

La revoca dell’interdizione potrà avvenire solo dopo la rimozione della situazione di pericolo e il ripristino delle condizioni di sicurezza sotto la struttura del ponte.

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