Casantini. Un cognome che a Viterbo da oltre mezzo secolo è sinonimo di arte pasticcera. Un’arte che negli anni si è arricchita anche delle nuove tendenze del settore. Nata nel centro storico, l’attività della famiglia Casantini si è poi estesa in altri quartieri della città senza però mai “tradire” la sede storica in via Cairoli. Anzi, la scelta è stata quella di investire ulteriormente in centro. A raccontarci la nuova avventura intrapresa è Virginio (Gino) Casantini, titolare dei laboratori artigianali e delle attività commerciali insieme alla sorella Katia.

«Sostanzialmente si tratta di un trasferimento. Dalla sede storica in via Cairoli 27 spostiamo l’attività di fronte, al numero civico 14».

Un “trasloco” che di fatto è una nuova apertura. Appuntamento a domani, giovedì 5 febbraio. «Saremo operativi intorno alle 17. Gli avventori troveranno locali moderni e più ampi, con tavolini e sedie ospitati nel giardino d’inverno, una ricca pasticceria e un bar-caffetteria. Uno spazio interno è dedicato al laboratorio, che qui sarà maggiormente incentrato su pasticceria vegana e macarons. Naturalmente la clientela troverà anche i dolci senza glutine prodotti nel laboratorio di via Monte Bianco».

Un’iniziativa che si colloca in controtendenza rispetto ai molti commercianti che hanno deciso di abbandonare il centro. Katia e Gino invece hanno scelto di investire ampliando l’attività.

«Secondo me il centro storico merita attenzione perché è il biglietto da visita di ogni città. Chi visita Viterbo viene in centro e quindi è giusto dare un’accoglienza degna di questo nome al turista. Cercheremo di fare del nostro meglio, sperando che il Comune incentivi le attività del centro».

Gino tiene a sottolineare: «Noi nel centro storico ci crediamo. I turisti hanno conosciuto la nostra pasticceria perché sono passati in via Cairoli. Non vanno certo nei quartieri, nonostante i negozi fuori le mura al momento siano per noi la fonte migliore di reddito perché sono quelli che lavorano di più. C'è il cuore al centro, ci siamo nati, io e mia sorella abbiamo mosso qui i primi passi nel mondo della pasticceria. Noi non lo abbandoniamo».

Una storia imprenditoriale quella di Casantini strettamente legata al centro storico. «È iniziata in via Cairoli nel 1969 fondata da due fratelli, Mario e Primo, rispettivamente mio padre e mio zio. Poi negli anni le cose sono cambiate, papà non c’è più, lo zio è in pensione e ora ci siamo io e mia sorella». E proprio la famiglia è la chiave di volta del successo di un “impero” composto da vari negozi di pasticceria in città.

«Se siamo riusciti a fare tutto ciò è perché siamo una famiglia molto unita. I figli di mia sorella già lavorano in azienda, le mie figlie per ora sono ancora piccole… Quando c’è una persona di famiglia è più facile delegare. Se c’è uno di noi è come se fossimo tutti e quattro insieme». Famiglia e passione per la pasticceria. «Respiriamo zucchero da quando eravamo bambini, per noi è stata un’evoluzione naturale appassionarsi a questo lavoro» dichiara.

«La nostra grandissima forza è il carattere vulcanico di mia sorella abbinato alla mia grande attenzione alle regole. Ci compensiamo in maniera rara». Creatività e innovazione. I Casantini sono stati i primi ad anticipare le tendenze del mercato di settore, aprendo la strada viterbese del cake design e delle torte americane. E a sottolineare quanto la famiglia rivesta un ruolo fondamentale nel concetto di impresa, Gino Casantini conclude: «Spero che papà sia contento di noi».