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ALLUMIERE - TOLFA - I sindaci Luigi Landi e Stefania Bentivoglio nei panel della DMO Etruskey tra candidatura di Tarquinia a Città della Cultura 2028, borghi, cammini ed esperienze identitarie del territorio. Nei giorni scorsi anche i Monti della Tolfa hanno trovato spazio e visibilità alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, uno degli appuntamenti più importanti del panorama nazionale dedicato alla promozione delle destinazioni turistiche. Il sindaco di Allumiere Luigi Landi e la sindaca di Tolfa Stefania Bentivoglio hanno infatti partecipato a due panel organizzati dalla DMO Etruskey, portando all’attenzione di operatori del settore, istituzioni e addetti ai lavori le potenzialità culturali, ambientali e identitarie dell’area dell’Etruria Meridionale.
Il primo incontro è stato dedicato alla candidatura di Tarquinia, insieme ad altri undici Comuni del comprensorio, a “Città della Cultura Italiana 2028”. Un progetto ambizioso che punta a valorizzare non solo il patrimonio monumentale della città etrusca, ma l’intero territorio che la circonda, in un’ottica di sistema e di rete tra realtà diverse ma complementari. In questo contesto i sindaci di Allumiere e Tolfa hanno sottolineato il ruolo strategico dei Monti della Tolfa come area di straordinaria ricchezza storica, paesaggistica e antropologica, capace di raccontare una parte importante dell’identità dell’Alto Lazio. Nel corso del panel sono emerse le peculiarità che rendono unico questo territorio: dalle cave e dalle miniere, che per secoli hanno rappresentato il cuore produttivo e sociale delle comunità locali, alla faggeta, simbolo di un patrimonio naturalistico di grande valore; dalla Rocca dei Frangipane, autentico emblema storico e identitario di Tolfa, ai conventi e ai numerosi siti di interesse storico-archeologico disseminati tra colline, boschi e antichi percorsi. Un patrimonio diffuso che non si limita ai beni materiali, ma che vive anche nelle tradizioni, nelle feste popolari, nelle manifestazioni culturali e nel forte senso di appartenenza che caratterizza Allumiere e Tolfa. Il secondo panel ha invece posto l’accento sul tema dei borghi e sulla loro capacità di attrarre nuovi flussi turistici attraverso proposte esperienziali, sostenibili e legate all’identità dei luoghi. In un’epoca in cui il turismo cerca sempre più autenticità e relazione con i territori, i piccoli centri possono diventare protagonisti se riescono a raccontarsi e a fare sistema. In questo quadro sono stati portati ad esempio progetti come l’Accademia della Catana, legata alla valorizzazione delle tradizioni artigianali e culturali locali, e il Cammino dei Minatori, un itinerario che intreccia storia del lavoro, paesaggio e memoria collettiva, offrendo ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice visita turistica. Accanto ai sindaci di Allumiere e Tolfa erano presenti anche il Sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti, l’assessore di Blera Daniele Ridolfi, la destination manager Federica Scala e la giornalista Lorenza Fruci. Un parterre che ha restituito l’immagine di un territorio che, pur nella diversità delle sue realtà comunali, prova a muoversi in modo coordinato per costruire una narrazione condivisa e una strategia di promozione integrata. La partecipazione alla BIT rappresenta così un passaggio significativo per il comprensorio dei Monti della Tolfa e dell’Etruria Meridionale: non solo una vetrina nazionale, ma anche un’occasione di confronto sulle politiche di sviluppo locale, sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione delle aree interne. La sfida, come emerso dai panel, è quella di trasformare il grande patrimonio storico, naturale e culturale in opportunità concrete per le comunità, creando percorsi di crescita che tengano insieme tutela, promozione e nuove forme di economia legate alla cultura e al turismo lento. In questa prospettiva, Allumiere e Tolfa si candidano sempre più a essere non semplici “mete di passaggio”, ma tappe significative di un territorio che ha molto da raccontare: un mosaico di borghi, paesaggi e storie che, se messi in rete, possono diventare una proposta forte e riconoscibile nel panorama turistico regionale e nazionale.
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