CIVITAVECCHIA – Otto nuovi posti letto e strumentazione potenziata per la nefrologia dell’ospedale San Paolo. È il passo concreto compiuto dalla Asl Roma 4 e presentato questa mattina al quarto piano del nosocomio cittadino, con l’attivazione della nuova area di degenza medica ad indirizzo nefrologico.

Un intervento che amplia la capacità di risposta dell’area medica e rafforza l’assistenza ai pazienti, grazie a spazi riorganizzati, personale dedicato e tecnologie che permettono di gestire casi complessi anche in ambito multidisciplinare. Otto posti letto che, inoltre, faranno da jolly e potranno essere utilizzati per alleggerire la pressione sul Pronto soccorso.

A fare il punto è stata la direttrice generale della Asl Roma 4, Rosaria Marino, che ha parlato di «un passo avanti importante e necessario» e ha ringraziato «tutti per l’impegno: lavorare mentre si ristruttura è complicatissimo». Marino ha sottolineato il lavoro di squadra dell’ultimo anno e ha indicato la prossima tappa: «Quando riapriremo l’ingresso principale dell’ospedale sarà una festa. I lavori termineranno entro marzo, massimo subito dopo Pasqua».

Il direttore della Uoc Nefrologia e Dialisi, Fulvio Marrocco, ha spiegato cosa cambia sul piano clinico: «Inauguriamo otto nuovi posti letto e una stanza con strumentazione dedicata: è una sfida per il personale, perché si tratta di un macchinario che richiede assistenza continuativa».

Nello specifico si tratta di un macchinario, che era già in uso ma presso la Terapia intensiva, che consente una dialisi particolare, utilizzata anche in rianimazione, per pazienti con insufficienza renale acuta, instabilità cardiovascolare o sepsi: «Un trattamento di 72 ore che ora possiamo garantire anche per pazienti provenienti da cardiologia o medicina ad esempio».

Presente anche la consigliera regionale Emanuela Mari che ha lodato l'azienda per il lavoro che sta svolgendo e ha aggiunto: «Oggi rispondiamo a un’esigenza molto sentita sul territorio. La Regione è molto vicina a Civitavecchia».

Una aggiunta necessaria, come ha spiegato il direttore sanitario della Asl Roma 4 Cristiana Bianchini, ricordando che il numero di posti letto necessari ad ogni ospedale viene determinato dalla Regione e il San Paolo ne necessitava 8, bisogno che ora è stato colmato ma la parte più complessa è stata cercare di far quadrare i “conti” sul personale specialistico necessario a coprire l'assistenza per quei posti, anche qui grazie all'impegno della “squadra” si è centrato l'obiettivo.

Infine il direttore sanitario del Polo ospedaliero della Asl Roma 4 Antonio Carbone ha ricordato che è stata un'idea partorita anni fa da Marrocco e ora “rispolverata” grazie alle rinnovate esigenze parlando di «un bel traguardo».

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