CIVITAVECCHIA – «Dopo la vergognosa bagarre tra commercianti e assessore il tema mercato sembra ormai silenziato. In una politica “carsica” rimane la speranza che prima della fine di questa legislatura si arrivi almeno alla approvazione di in progetto che restituisca una speranza di futuro agli imprenditori stremati da decenni di promesse, per una ristrutturazione che doveva essere terminata in tempi assai ristretti. Il mercato, lo ripeto centro sociale, centro storico ed un tempo centro commerciale naturale, sta patendo, in una situazione disastrata, una forma di “nomadismo dei consumatori”, a favore della distribuzione organizzata, nella rassegnazione e perché no nel silenzio di gran parte della politica e delle organizzazioni di rappresentanza. Spero che non siano vere le voci della costituzione di un partito dei mercatali; comprendo la rabbia, la delusione ma sono imprenditori a tutti gli effetti e non credo che la costituzione di un partito possa essere la soluzione.

Ribadisco invece la necessità della costituzione di un consorzio, che avvii lavori urgenti e richieda la gestione diretta di servizi, ad oggi inesistenti, e che permetta il rispetto di tempi diversi da quelli della politica. Sarebbero anche necessarie forme di protesta civile, che spingano alla presentazione di un progetto ed un cronoprogramma certo: protesta autogestita visto il diverso interesse delle categorie, in tutt’ altro affaccendate. Dopo decenni e tre amministrazioni di diverso colore sono giustificati sdegno, collera, dispetto e la sensazione di abbandono, ma per ottenere finalmente il ripristino di un mercato capace di competere con la grande distribuzione servono proposte, unità degli imprenditori; dalla politica e dalla amministrazione segnali di fiducia e concretezza; il riconoscimento del valore economico e sociale delle imprese e e delle attività; ad oggi totalmente assente».

Tullio Nunzi