CIVITAVECCHIA – Con l’approvazione avvenuta in questi giorni del testo che disciplina le comunità energetiche rinnovabili (Cer), prende il via il cantiere per la costruzione di due parchi fotovoltaici all’interno del sito produttivo di Tirreno Power di Torrevaldaliga Sud per un totale di 2,6 MW, l’equivalente del fabbisogno di oltre 1.000 famiglie.

Il primo parco da 1 MW sarà messo a disposizione di una comunità, formata da, piccole e medie imprese del territorio e amministrazioni pubbliche locali, che potrà beneficiare dell’utilizzo di energia rinnovabile incentivata.

Una parte rilevante dell’incentivo di cui potrà beneficiare l’impianto sarà messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni aderenti alla comunità o dedicato a finalità sociali.

Il secondo impianto da 1,6 MW immetterà energia rinnovabile direttamente nella rete elettrica nazionale. Le opere occuperanno circa 35.000 mq di aree del sito che si sono rese disponibili a seguito delle recenti demolizioni degli impianti e depositi non più in uso. Saranno installati tracker che consentono ai pannelli di orientarsi sempre verso il sole ottimizzando l’efficienza di produzione.

«Le attività – spiegano dall’azienda – propedeutiche alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico saranno svolte da studi di professionisti e ditte del territorio: la progettazione, i lavori civili, la predisposizione di tutti gli allacci e servizi per rendere l’area idonea all’installazione dei pannelli, occuperanno nel complesso qualche decina di persone. Di particolare rilevanza sarà demolizione di un muro perimetrale che separava l’area interessata alla costruzione dell’impianto dalla costa. La disposizione dei pannelli sarà armonizzata con l’introduzione di specie arboree e arbustive tipiche del litorale laziale».

La durata del cantiere sarà di alcuni mesi e l’impianto potrebbe essere pronto all’esercizio entro la fine dell’anno.

Cosa sono le comunità energetiche rinnovabili – Il decreto appena pubblicato stabilisce le nuove regole per la creazione di comunità energetiche rinnovabili e punta a sviluppare entro il 2027 impianti rinnovabili per 5 GW e una nuova configurazione di autoconsumo consapevole.

È questa l’idea alla base del nuovo strumento: premiare il consumo di energia rinnovabile nel luogo e nel momento in cui viene prodotta. In questo modo, si generano molteplici benefici per il sistema elettrico: si stimola l’installazione di nuovi impianti a fonte rinnovabile, contribuendo agli obiettivi della transizione energetica; si sostiene una nuova cultura dell’energia. Chi aderirà alle nuove comunità energetiche rinnovabili sarà chiamato a orientare i propri consumi nei momenti in cui gli impianti della comunità sono in produzione, evitando di sovraccaricare la rete elettrica.

Un modello a cui possono aderire imprese e istituzioni e che ha come obiettivo la creazione di un network territoriale focalizzato sull’energia che sarà il principale fattore per la trasformazione del nostro sistema di produzione e consumo nel futuro.

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