Un lungo fine settimana e il primo ufficiale delle feste natalizie. I viterbesi sono in viaggio verso mete locali ed anche esterne. «Il turismo che sta cominciando nella fascia natalizia - dice Gianfranco Piazzolla, presidente di Confimprese Viterbo – sta portando, per i dati su bed & breakfast, strutture ricettive e pubblici esercizi che ci indicano i nostri iscritti, ad un aumento di fatturato e un accresciuto afflusso verso la città di Viterbo». L’effetto Natale, quindi, già si sente e dovrebbe dare un po’ di ossigeno agli esercizi pubblici e al commercio con l’aumento evidente di presenze nel centro storico. «Il Natale sta portando benefici – continua Piazzolla – anche se si tratta principalmente non di turisti stanziali ma mordi e fuggi e soprattutto un turismo interno, parenti ed amici che si muovono per andare a trovare i parenti. Prevediamo da qui a Natale un buon afflusso costante di turisti nel centro storico di Viterbo ma anche verso i centri commerciali esterni: prova ne è il persistente traffico di questi giorni». Sulle motivazioni di carattere economico che stanno portando ad un miglioramento della propensione alla spesa ed al turismo «c’è anche la detassazione delle tredicesime che permette di spendere qualcosa in più e di fare i classici regali e di prevedere spostamenti nei periodi festivi. I nostri iscritti segnalano un surplus di spesa sia per i beni alimentari che di altro tipo come l’abbigliamento e l’elettronica».

La crescita delle presenze turistiche è certificato anche da Mauro Belli, presidente di Progetto Sviluppo Etruria-Tuscia. «Come Progetto Sviluppo Etruria-Tuscia della International Consulting – dice Belli - insieme ai Centri Sviluppo di Montefiascone del lago di Bolsena, della Teverina, dei Cimini e di Viterbo, abbiamo un osservatorio pratico sul turismo della Provincia di Viterbo e non solo. Per il ponte dell’Immacolata si prevede un buon afflusso di visitatori per i nostri borghi e soprattutto per i paesi del lago, in primis Bolsena, Montefiascone, Capodimonte, Marta, Gradoli, San Lorenzo e Grotte di Castro. Prevediamo tante presenze anche a Civita di Bagnoregio, Orte, Calcata, Celleno e Castiglione in Teverina con il Museo del Vino, Caprarola con palazzo Farnese e Ronciglione. I borghi sono sempre protagonisti nella Tuscia». Sui dati numerici del miglioramento di presenze turistiche Mauro Belli dice che «in questi borghi, rispetto al 2022, c’é un incremento di oltre il 20% di presenze sia negli alberghi, agriturismi e b&b. Nei ristoranti si arriva anche al 25%. L’Etruria-Tuscia, grazie al lavoro sulla comunicazione delle imprese e dei centri sviluppo con gli enti locali, comincia a diventare una destinazione che può competere con le vicine Umbria e Toscana». Patrizia Crosta della Pro Loco-ufficio turistico del Comune di Bolsena e del Centro sviluppo lago di Bolsena chiarisce inoltre che «le strutture ricettive registrano una buona affluenza di visitatori specialmente attirati dall’enogastronomia e dalla cultura che il nostro territorio può offrire in tutti i periodi dell’anno. Per questo il centro Sviluppo Lago di Bolsena ritiene essenziale la comunicazione non solo a livello nazionale per diffondere le eccellenze della Tuscia che quest’anno ha nel riconoscimento di Forbes per il comune di Bolsena sicuramente un volano per l'intero indotto turistico, ma soprattutto segna la strada da intraprendere per tutto il nostro territorio».

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