Il Tuscia in Jazz for Sla annuncia ufficialmente il debutto del Viterbo Jazz Festival, una rassegna di respiro internazionale che, dal 28 febbraio al 5 settembre, trasformerà la Città dei Papi in una delle capitali della musica d'autore. Il cartellone vanta dodici concerti imperdibili che vedranno protagonisti giganti della scena jazzistica e della musica italiana come Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Jany McPherson, Rita Marcotulli, Enrico Pieranunzi, Flavio Boltro, Israel Varela, John De Leo, Niki Nicolai, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Enzo Pietropaoli, Sergio Cammariere e i Dirotta su Cuba. Un programma d'eccellenza che mira a consolidare il prestigio culturale del territorio attraverso una proposta artistica di altissimo profilo. «Il Viterbo jazz festival nasce con l'idea di regalare a Viterbo finalmente un grande festival di jazz all'altezza delle grandi città italiane. Dichiara Italo Leali direttore artistico del Tuscia in jazz for sla. In passato abbiamo provato a più riprese a fare del grande jazz a Viterbo, ma per un motivo o l'altro sono mancate le condizioni. Ora con un comune che ci sostiene insieme ad università della Tuscia, Fondazione Carivit, Tuscia Film Fest e stagione teatrale di ferento abbiamo trovato un terreno fertile su cui costruire un evento di altissima qualità e che nel contempo ha una missione sociale aiutare la ricerca contro la sla. Un ringraziamento particolare voglio farlo alla sindaca Chiara Frontini, al vicesindaco Alfonso Antoniozzi e all'assessore Emanuele Aronne per il sostegno e il cuore che hanno messo in questo progetto. Infine voglio ringraziare Carlo Galeotti fautore di tutto quello che è successo in questo anno e per avermi dato il coraggio di ripartire». Le parole del direttore artistico Italo Leali trovano eco nel pieno sostegno dell'amministrazione comunale, che vede nel festival un'opportunità di crescita e di promozione per l'intera comunità. «Un onore per la nostra città ospitare il primo Viterbo Jazz Festival, “figlio” di un progetto di immenso valore sociale e artistico come il Tuscia in Jazz for Sla lanciato dal suo presidente e direttore artistico Italo Leali. Tra i luoghi che ospiteranno nei prossimi mesi artisti di fama internazionale anche il nostro Teatro dell'Unione, un luogo particolarmente rappresentativo che già nei mesi scorsi ha visto un tutto esaurito per altre date del festival. Viterbo sarà protagonista di un grande progetto che tutti noi, a vario titolo, abbiamo il dovere morale di sostenere, condividere e promuovere anche al di fuori del nostro territorio», spiega la sindaca Chiara Frontini. Il valore dell'iniziativa risiede proprio nella capacità di fare rete, unendo istituzioni, privati e cittadinanza attorno a un obiettivo comune che coniuga bellezza e solidarietà. «Questa creatura musicale di Italo Leali rappresenta un passaggio importante nella costruzione di una politica culturale che non si limita a ospitare eventi, ma che sappia generare visione, continuità e responsabilità, che nasce dalla musica ma che si allarga al territorio. che coinvolge un luogo simbolico della città come il Teatro dell'Unione e lo mette in rete con altrettanti luoghi simbolici della Tuscia e che lega la qualità artistica a una finalità civile forte, vissuta da Italo ogni giorno sulla propria pelle, come il sostegno alla ricerca contro la SLA. È questo il modello di cultura in cui credere, una cultura che sia accessibile e capace di tenere insieme eccellenza e comunità, memoria e contemporaneità, perché un Festival, in fondo, serve a questo: non a riempire un calendario, ma a dare una direzione», aggiunge il vicesindaco e assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi. Il prestigio del Viterbo Jazz Festival è testimoniato dalla fitta rete di promotori, tra cui figurano il Ministero della Cultura, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, il Comune di Viterbo, l’Università della Tuscia, Fondazione Carivit, Ance Viterbo e Panta Cz. Fondamentale il ruolo di Tusciaweb che, con il suo direttore Carlo Galeotti, ha promosso con vigore questa campagna. La manifestazione gode inoltre del sostegno di Banca Lazio Nord, in veste di sponsor ufficiale, e di numerosi partner quali Dea Nocciola, Unindustria Lazio, Unicoop Tirreno, Viterbo Assicura, Terme dei Papi, Bilancini, CGT Elettronica Spa, Tecno Edil, Ciorba srl, Belli srl ed Edil Service. La risonanza mediatica sarà garantita, oltre che da Tusciaweb, dalla rivista nazionale Jazzit, dal quotidiano La Provincia e da un network di 18 radio su tutto il territorio nazionale. Per ogni informazione è possibile consultare il sito ufficiale Tusciainjazzforsla.it o la pagina Facebook dedicata. Le prevendite sono disponibili su ciaotickets.com e, coerentemente con la missione del progetto, l'intero ricavato sarà devoluto alla ricerca contro la Sla.

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