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Rifiuti inerti allo Spizzicatore: sale la tensione in vista della Conferenza dei servizi

Il Comune di Allumiere deciso a ribadire il suo ''no''. Il sindaco Augusto Battilocchio: "Sulla zona non si può realizzare nulla visto che non c'è un Piano di Insediamento industriale"

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di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Fermento in collina in vista della Conferenza dei Servizi che si terrà martedì mattina alle 10 in via Tiburtina, convocata dalla Provincia di Roma e alla quale è stato invitato il Comune di Allumiere, visto che all’ordine del giorno c’è l’approvazione del progetto di trattamento di rifiuti inerti allo Spizzicatore per il quale la giunta Battilocchio esprimerà parere contrario. Nella Sala Riunioni del Servizio ‘‘Gestione Rifiuti’’ si terrà quindi questo incontro per autorizzare un impianto di recupero di rifiuti inerti (R5-R13) attraverso operazioni di triturazione e vagliatura proposto da Leanza Immobiliare Srl. A tal proposito il sindaco Augusto Battilocchio e il delegato all’Ambiente Marco Bastianini hanno convocato per lunedì pomeriggio alle 18 in aula consigliare la Commissione Urbanistica Uso ed Assetto del Territorio alla quale hanno invitato tutto il consiglio comunale (maggioranza e minoranza) e il comitato anti-discarica. “Per chiarezza e partecipazione – spiega il sindaco Battilocchio – abbiamo invitato tutti, anche il comitato, per lavorare insieme per il bene comune, liberi da ogni strumentalizzazione. Ci prepariamo ad affrontare la Conferenza dei Servizi e ci andremo sia come parte politica della nostra amministrazione che la parte tecnica e, come abbiamo detto qualche giorno fa, diremo no anche perché per lo Spizzicatore non abbiamo ancora un Piano di Insediamento industriale per cui nulla si può realizzare. Diremo no anche se, ad onor del vero, va spiegato che l’impianto di cui si parla nel progetto non trasformerà la ‘‘monnezza’’ ma vaglierebbe e triturerebbe i calcinacci”. In Conferenza dei Servizi, oltre ai rappresentanti della giunta Landi, dovrebbero essere ammessi due rappresentanti del Comitato anti Discarica. “Noi – spiegano i vertici del comitato collinare – abbiamo presentato subito richiesta di audizione ma ancora non siamo stati invitati ufficialmente”. Il portavoce del Comitato antidiscarica, Emiliano Stefanini spiega che “Il progetto, presentato il 19 settembre del 2012 e modificato con alcune integrazioni il 18 ottobre 2012, essendo di dimensioni ridotte, non ha bisogno della Valutazione d’Impatto ambientale ma della Valutazione di incidenza e pare che il progetto in questione l’abbia già ricevuto. Da anni andiamo ripetendo che l’area in cui è stata pensata la zona industriale avrebbe portato altre servitù pericolose e avevamo ragione: finora infatti i soli progetti presentati per quest’area hanno riguardato la discarica comprensoriale, il Bio Polo, i due progetti della Renerwast del digestore e ora questo. Tra l’altro gira voce che sempre relativo a quest’area (che è in Zona a protezione speciale) c’è un altro progetto sempre riguardante il trattamento dei rifiuti. La vocazione di questo territorio non è la ‘‘monnezza’’ ma sono le attività legate all’agricoltura, all’allevamento e al turismo, basta con questi progetti scellerati”. 

 


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