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Il Trofeo delle Regioni 2026 conferma il Lazio come autentica potenza della pallanuoto giovanile nazionale e celebra, tra i suoi protagonisti, il portiere civitavecchiese Andrea Scateni, decisivo lungo tutto l’arco della manifestazione disputata al Centro Federale di Ostia.
Il cammino dei biancocelesti è stato autoritario sin dalla fase a gironi. Inserito nel Girone B, il Lazio ha chiuso a punteggio pieno con quattro vittorie: successo all’esordio per 6-3 sull’Emilia Romagna, poi i larghi exploit contro Umbria (20-1), Malta (10-3) e Trentino Alto Adige Sud Tirol (19-1). Una fase iniziale dominata sia sul piano offensivo che difensivo, con Scateni spesso chiamato a guidare il reparto arretrato con personalità e sicurezza.


Negli ottavi di finale il Lazio non ha rallentato, superando nettamente la Toscana per 14-1. Ai quarti è arrivato l’8-1 sulle Marche, preludio alla semifinale di alto livello contro la Liguria. Nella sfida che valeva l’accesso all’atto conclusivo, i laziali si sono imposti per 8-5, trascinati dai sei gol del capitano Filippi, ma anche dalle parate determinanti di Scateni nei momenti più delicati del match.
In finale, contro una Sicilia solida e organizzata, il Lazio ha confermato maturità e continuità, vincendo 6-4 e conquistando il trofeo per la quarta volta. Ancora una volta il portiere civitavecchiese si è distinto per lucidità e prontezza, risultando decisivo nel proteggere il vantaggio costruito nei primi tre tempi.
Per Andrea Scateni si tratta di una consacrazione importante, che si aggiunge alle ottime prestazioni offerte con la sua squadra di club, la Lazio, dove continua a mettersi in mostra. Un successo che premia il lavoro individuale e collettivo e che proietta il giovane estremo difensore tra i profili più interessanti del panorama nazionale Under 15.
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