A distanza di due anni, Pierluigi Vigna è tornato sulla panchina dell'Aranova.

A ottobre del 2021 aveva interrotto il suo rapporto per problemi di natura familiare, dopo che suo figlio aveva avuto un incidente stradale.

Oggi la situazione è risolta e, per il tecnico di Fregene si ricomincia a fare sul serio, alla guida di una formazione che domenica ha colto un punto prezioso a Viterbo.

«C'è ancora tanto da lavorare - commenta il neo allenatore - ma di certo il pareggio ci dà morale e ci fa capire che abbiamo i mezzi per risalire la classifica. Con la società c'è un buon rapporto, ci lega una stima reciproca e so quanto ci tengano a fare bene. In questi anni hanno sostenuto degli investimenti importanti, si sono dati da fare nell'investire sul settore giovanile, cresciuto con risultati molto positivi. Tornando a me è la terza volta che alleno questa squadra, conosco bene alcuni giocatori e quindi dobbiamo ripartire da zero, sapendo che abbiamo le caratteristiche per risollevarci da una situazione di classifica che non meritiamo. Stiamo valutando alcuni nomi da inserire, cercheremo di rafforzarci dove ne abbiamo bisogno. Serve la mentalità giusta, lavorare giorno dopo giorno. Occorre avere - continua Vigna - una dimensione caratteriale per affrontare la stagione che può aprirci a obiettivi che non siano limitati alla salvezza, ma ripeto poche parole, bisogna lavorare. Domenica affronteremo la squadra in vetta, il Pomezia. Ci vuole una prova coraggiosa, piena di idee e voglia di arrivare a raggiungere un importante risultato e credo, a mio avviso, che possiamo farcela. Anche con l'aiuto dei nostri tifosi - conclude l’allenatore - che qui ti fanno sentire a casa».

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