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Sarà un Cerveteri decimato ma determinato quello che domani alle 14.30 affronterà il Fiumicino allo stadio Galli. I verdeazzurri ospiteranno una formazione in ripresa, reduce dal pareggio interno contro il Grifone, in una sfida che vale molto più dei tre punti.
Gli etruschi arrivano all’appuntamento dopo la sconfitta sul campo del Palidoro, ma hanno l’occasione di voltare pagina e aprire il nuovo anno con una vittoria che consentirebbe di chiudere il girone di andata con un bottino importante in classifica. In caso di successo, infatti, il Cerveteri raggiungerebbe quota 28 punti al giro di boa.
Non mancano però le difficoltà per mister Marco Ferretti, costretto a fare i conti con numerose assenze: non saranno della gara Ferruzzi, Cagnoni, Bracaglia e Tancredi, mentre resta in dubbio Falco.
«Abbiamo delle assenze significative – commenta l’allenatore etrusco – ma disponiamo di sostituti validi che ci permetteranno di giocarci una gara molto delicata. Nonostante la sconfitta di sabato, ho visto una squadra intensa e ben messa in campo, una prestazione che mi ha lasciato soddisfatto».
Il fattore campo potrebbe fare la differenza. Al Galli il Cerveteri ha costruito gran parte del suo cammino, perdendo una sola volta e pareggiando in un’unica occasione.
«Sarebbe bello chiudere l’andata a 28 punti – prosegue Ferretti – soprattutto perché in casa abbiamo raccolto tanto, anche grazie alla spinta dei tifosi. Davanti al nostro pubblico vogliamo regalare il primo successo del 2026. Ci attende però un Fiumicino in forte ripresa, a cui dovremo prestare grande attenzione».
A dare sicurezza alla squadra ci pensa, come spesso accade, Luca Ciaccia. Dai suoi guanti escono ardore, passione e interventi decisivi: il numero uno verdeazzurro è ormai una garanzia tra i pali. Il suo carisma e la sua esuberanza hanno riportato alla mente dei tifosi un nome che ha segnato la storia del calcio etrusco, quello di Franco Sgriccia, portiere simbolo degli anni Novanta. Non a caso, sugli spalti, è nato un soprannome che la dice lunga: Ciaccia Portierone.
Anche nell’ultima trasferta di Aranova, nonostante il risultato, Ciaccia si è reso protagonista di interventi da grande portiere, confermandosi un esempio per i più giovani.
«Cerco sempre di fare del mio meglio – ha spiegato – mi fa piacere sentire l’incitamento dei tifosi, anche ad Aranova ho apprezzato la loro voglia di starci vicino. Mi dispiace per il rigore, ma ci rifaremo con il Fiumicino, anche se sappiamo che non sarà una gara semplice».
Domani al Galli serviranno attenzione, sacrificio e compattezza. Il Cerveteri è chiamato a stringere i denti, affidandosi al proprio carattere e al sostegno del pubblico per iniziare il 2026 con il piede giusto.
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