MONTALTO DI CASTRO - «L'amministrazione comunale tenta maldestramente di liquidare le nostre denunce parlando di "scandalo mediatico" e di opposizione che "ignora gli atti". È esattamente il contrario. I documenti li abbiamo tutti. Ed è proprio lo studio puntuale degli atti amministrativi, delle determinazioni e della risposta all'interrogazione consiliare a restituire un quadro che riteniamo sufficientemente grave da dover essere sottoposto alla Corte dei Conti, con tutti gli allegati del caso». Così, Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Francesco Corniglia e Luca Benni rispondono all’indirizzo del palazzo comunale. «Altro che disinformazione - affermano -: qui c'è una scelta politica precisa, quella di ridurre drasticamente una sanzione e rinunciare a risorse pubbliche a favore di una grande azienda del settore energetico. Una scelta che non può essere camuffata da atto tecnico o da presunta tutela dell'interesse dell'Ente. Se la manovra è davvero corretta, conveniente e inattaccabile – come sostiene il sindaco – non saranno i comunicati autocelebrativi del Comune a certificarlo, ma lo farà eventualmente la Corte dei Conti, unico soggetto titolato a valutare la legittimità dell'operazione e l'assenza di danno erariale. C'è poi un elemento che l'amministrazione evita accuratamente di spiegare - sottolineano Sacconi, Brizi, Corniglia e Benni -: la risposta all'interrogazione consiliare è arrivata con oltre un mese di ritardo. Un fatto singolare, per usare un eufemismo, per chi rivendica trasparenza, correttezza e rispetto delle istituzioni. La trasparenza non si proclama, si pratica. E si pratica rispondendo nei tempi di legge, non quando fa comodo. Resta il nodo politico, che nessun comunicato potrà cancellare: ai cittadini, agli agricoltori, alle piccole imprese del territorio non viene mai concesso alcuno sconto, nessuna trattativa, nessuna "transazione". Alle grandi aziende, invece, sì. Questo è il modello di governo che contestiamo: rigore verso i deboli, comprensione verso i forti. Ed è per questo che non arretriamo di un passo. L'opposizione continuerà a esercitare il proprio ruolo fino in fondo, senza farsi intimidire da chi scambia il controllo democratico per fastidio politico. Ora la parola passa agli organi di controllo. Noi restiamo dalla parte dei cittadini, della legalità e dell'interesse pubblico», concludono.

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