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Bollette pazze, quasi 200 firme in tre ore

Si torna a chiedere l’apertura di uno sportello fisico anche in città

Bollette pazze, quasi 200 firme in tre ore

CIVITAVECCHIA – Quasi 200 firme, in tre ore, nella prima mattinata di raccolta organizzata dal Buon Governo di Vittorio Petrelli per chiedere al Comune di mantenere l’impegno per una riunione a stretto giro con Acea e, soprattutto, per chiedere al gestore idrico di attivarsi quanto prima per aprire uno sportello fisico anche a Civitavecchia, considerato che sono già presenti a Tivoli, Frascati e Tolfa, con un numero di utenze inferiore alle 20mila di Civitavecchia. Questa mattina è stata inviata una nuova lettera a Palazzo del Pincio e alla stessa Acea, ribadendo i troppi dubbi presenti nelle ultime fatturazioni. E non solo nella bolletta allegata alla prima mail inviata, a seguito della quale l’area commerciale del gestore ha aperto una pratica al titolare di quella bolletta «ma l’anomalia è generale e quindi chiediamo che la questione venga trattata per tutta l’utenza. Si contesta – spiega Petrelli – la poca chiarezza delle bollette ed alcune ripetizioni di voci riportate anche nella precedente bolletta, per gli stessi importi. Tutti i sottoscrittori lamentano la mancanza di uno sportello fisico a Civitavecchia, strumento indispensabile per chi ha non ha familiarità (ad esempio, le persone anziane) con le piattaforme informatiche da smartphone e da pc». E ricorda anche come già dal 2014 Arera ha stabilito che «tutti i fornitori debbono emettere solo bollette leggibili e chiare sotto tutti i punti di vista – ha concluso Petrelli – e assicurare un’informazione completa. Ci auguriamo che il riscontro avvenga ufficialmente anche perché gli utenti che si sono rivolti agli operatori del call center hanno ricevuto risposte diverse, alcune anche contraddittorie»

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