Roma, 3 feb. (Adnkronos) - Le immagini che abbiamo visto sabato a Torino dimostrano con tutta evidenza che lobiettivo era quello di colpire la Polizia. Come ha detto il presidente Meloni se i poliziotti avessero reagito sarebbero già iscritti nel registro degli indagati. Mentre paradossalmente il capo di imputazione per i criminali organizzati che li hanno aggrediti in gruppo, in modo infame con un martello, non è di tentato omicidio. Per Fratelli dItalia questo è inammissibile. Riteniamo piuttosto che sia giunto il momento di rafforzare le tutele per le nostre donne e per i nostri uomini in divisa. A tal proposito avevo presentato una proposta di legge affinchè, laddove vi sia levidenza della legittimità e non antigiuridicità di una condotta difensiva, non ci sia alcuna iscrizione nel registro degli indagati". Lo afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami. "Si tratta -aggiunge- di un atto di giustizia e di civiltà giuridica non solo verso le Forze dellOrdine, ma verso tutti i cittadini che hanno diritto di difendersi senza poi dover subire anche l'onta di una azione penale ritenuta fino a oggi atto dovuto. Oggi più che mai, quindi, alla luce di quanto abbiamo visto sabato a Torino, è necessario superare questo automatismo garantendo in primo luogo alle nostre Forze dellOrdine maggiori tutele in ossequio al loro ruolo nella difesa e nella sicurezza dei cittadini.