L’impegno umanitario del Sovrano Militare Ordine di Malta continua a svilupparsi su scala globale, con una presenza sempre più incisiva nei principali scenari di crisi internazionale. Tra questi, l’Ucraina rappresenta uno dei fronti prioritari dell’azione dell’Ordine, che opera senza soluzione di continuità fin dalle prime fasi del conflitto, garantendo assistenza sanitaria, supporto ai profughi e aiuti concreti alla popolazione civile colpita dalla guerra, con particolare attenzione ai bambini e alle persone più fragili.

Nel corso della tradizionale udienza di inizio anno con il corpo diplomatico accreditato, svoltasi a Roma nella Sala capitolare di Villa Magistrale, il Gran Maestro Fra’ John Dunlap ha ribadito come la distruzione sistematica di abitazioni, ospedali, scuole e infrastrutture energetiche in Ucraina sia inaccettabile, sottolineando la necessità di assicurare corridoi umanitari, sostenere la ricostruzione e lavorare per una cessazione duratura delle ostilità. Obiettivi che restano centrali anche nella prospettiva del 2026.

Accanto al teatro ucraino, l’Ordine di Malta mantiene alta l’attenzione sul Medio Oriente. Nella Striscia di Gaza sono in fase di pianificazione interventi sanitari e strutture mediche, con la disponibilità a inviare cliniche mobili non appena le condizioni operative lo permetteranno, mentre in Cisgiordania le attività risultano ancora fortemente limitate, in particolare nei villaggi beduini. Guardando al futuro, l’Ordine ha confermato l’intenzione di partecipare agli sforzi internazionali di ricostruzione, collaborando con l’Egitto, l’Autorità Palestinese e altri partner.

Nel delineare le priorità strategiche, Fra’ John Dunlap ha ricordato anche il ruolo storico dell’Ordine in America Latina, dove l’azione umanitaria e sociale delle associazioni nazionali continua a produrre effetti duraturi. In questo contesto si inserisce la conferenza regionale prevista per il prossimo autunno a Buenos Aires, seguita da una serie di visite ufficiali nei Paesi dell’America meridionale. Centrale resta inoltre l’Africa, continente in cui l’Ordine intrattiene relazioni diplomatiche con 39 Stati e realizza programmi di assistenza significativi attraverso organizzazioni come Ordre de Malte France e Malteser International.

Secondo il Gran Maestro, l’intensità dell’attività diplomatica, la presenza costante nei contesti di emergenza e l’ampliamento delle relazioni internazionali confermano come il Sovrano Militare Ordine di Malta stia assumendo un ruolo sempre più globale. L’incontro è stato introdotto dall’intervento del decano del corpo diplomatico, l’ambasciatore del Camerun Antoine Zanga, che ha ricordato Papa Francesco, rinnovato gli auguri di un lungo e fruttuoso pontificato a Leone XIV e valorizzato l’impegno dell’Ordine di Malta nell’assistenza ai pellegrini durante l’anno giubilare.

* La Decisione di pubblicizzare in maniera massiccia le opere di assistenza del Sovrano Militare Ordine di Malta è legata a semplice presa di coscienza dell’ottimo lavoro che da sempre i volontari SMOM portano avanti nei teatri più complessi su scala internazionale. La nostra intenzione è quella di favorire in ogni modo le attività che il Sovrano Militare Ordine di Malta porta avanti in Ucraina, con dedizione e grande impegno, in occasione del conflitto in corso. Riconosciamo nei volontari SMOM un esercito di persone comuni dai grandi valori umani, che con le loro opere possono fare la differenza anche in contesti veramente critici. Rinnoviamo l’invito a sostenere lo SMOM anche attraverso oblazioni in denaro con versamenti sul conto corrente intestato a SMOM Gran Priorato di Roma, IBAN: IBAN: IT04 G030 6909 6061 0000 0118944 Causale: “emergenza Ucraina”.