La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per la morte di Shyliuk Artem, il 13enne trovato senza vita la notte tra martedì e mercoledì ai piedi della sua abitazione in via Palmanova, nel quartiere Paradiso.

Si tratta di un atto dovuto in considerazione del fatto che sono in corso le indagini della polizia per chiarire i contorni della vicenda. Ieri è stata eseguita l’autopsia per accertare le cause del decesso.

Sebbene il medico legale Giuseppe Delogu dell’università La Sapienza di Roma, incaricato dalla Procura, abbia 60 giorni di tempo per depositare i risultati, sembra che nelle ultime ore abbia preso corpo l’ipotesi del gesto volontario. Stando infatti a una serie di accertamenti, pare che il giovane si sia seduto sul davanzale della finestra del bagno per poi lasciarsi cadere nel vuoto dal terzo piano, compiendo un volo di oltre dieci metri.

La dinamica così ricostruita spiegherebbe perché il corpo del giovane sia stato trovato spostato di qualche metro dalla traiettoria del palazzo.

Gli esami esterni avrebbero evidenziato anche alcune fratture compatibili con la caduta nel vuoto.

A dare l’allarme era stata la madre che, intorno alle 3,30, aveva trovato la finestra del bagno aperta e sporgendosi aveva notato il figlio di sotto.

Intanto prosegue il lavoro degli investigatori per ricostruire il contesto nel quale è maturata la tragedia e per capire che cosa abbia spinto un ragazzo di 13 anni a un gesto estremo a poche ore dal rientro a scuola dalle vacanze di Natale.

Tra le ipotesi sulle quali gli investigatori stanno svolgendo approfondimenti c’è anche quella legata al bullismo.

Gli inquirenti hanno già ascoltato i familiari e i vicini di casa.

Secondo quanto sarebbe stato riferito dalla madre, il ragazzo poche ore prima del gesto avrebbe utilizzato a lungo un tablet.

Il pm, Michele Adragna, insieme all’autopsia, ha disposto anche gli accertamenti sul telefono cellulare del 13enne.

Il giovane, di origine ucraina, era arrivato a Viterbo con la madre dopo l'inizio della guerra e si era inserito bene sia a scuola che nella vita cittadina. Frequentava la seconda media della scuola Egidi e amava lo sport. La società Volley life lo ricorda così: “Abbiamo perso uno dei nostri, ma sarà per sempre parte della nostra famiglia. Piangiamo la scomparsa del nostro atleta e rivolgiamo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo”.