Racconti dell'aria
Ieri il dramma alla stazione di Cerenova: si tratterebbe di un gesto estremo della donna
17 Aprile 2025 - 09:00
26 Febbraio 2026 - 09:52
CERVETERI – La pista più accreditata tra gli inquirenti è quella del gesto estremo. La donna travolta e uccisa dal treno Frecciabianca ieri mattina alla stazione di Cerenova poco prima delle 7.30 si sarebbe gettata volontariamente contro il convoglio in transito ad una velocità sostenuta, più di 156 chilometri orari. La vittima è una 65enne residente a Civitavecchia. Il suo corpo è stato dilaniato e gli investigatori hanno impiegato diverse ore prima di fare luce sulla vicenda. È rimasta lievemente ferita una giovane minorenne colpita da un sasso schizzato via dopo l’impatto violento. Sono arrivati, oltre ai sanitari del 118, anche i vigili del fuoco di Cerenova, i carabinieri di Campo di Mare e la polizia ferroviaria di Civitavecchia a cui spetta il compito di indagare su quanto accaduto. Non è stato facile per la polfer fare luce anche perché la donna non aveva con sé i documenti e poi in stazione non erano funzionanti le telecamere. Sotto choc tutti i passeggeri che erano presenti allo scalo di Cerenova e disagi inevitabili per la circolazione ferroviaria sospesa in entrambe le direzioni. La situazione è tornata quasi alla normalità soltanto dopo le 15. È l’ennesima tragedia avvenuta sulla Fl5 in questi mesi e la maggior parte delle volte si è trattato di suicidi. Cittadini e comitati hanno nuovamente chiesto le barriere antiattraversamento ormai installate in quasi tutte le stazioni. In più si è tornato a parlare della velocità relativa ai treni ad alta percorrenza anche in scali così piccoli come appunto quello di Marina di Cerveteri. La sindaca è intervenuta pubblicamente sull’investimento. «Si è trattato di un momento estremamente scioccante e doloroso – ha detto Elena Gubetti -, avvenuto, da quanto mi è stato riferito, davanti agli occhi di numerose persone, soprattutto giovani in attesa del treno per recarsi a scuola o al lavoro.
In circostanze come queste è difficile trovare le parole giuste: da donna e da sindaco, posso però comprendere lo choc e il terrore vissuti da chi ha assistito all'accaduto. Immagini che, con ogni probabilità, rimarranno impresse per sempre nella memoria». È stata attivata la consulenza gratuita con psicologi da parte del Comune. «Desidero far sapere che, per chiunque sentisse il bisogno di ricevere supporto – aggiunge Gubuetti -, resto a disposizione per facilitare ogni forma di aiuto e indirizzare verso i servizi competenti. Colgo inoltre l’occasione per ricordare che, già dallo scorso agosto, è attivo lo “Sportello d’Ascolto-Counseling”, uno spazio di supporto gratuito con figure esperte e altamente qualificate, pensato proprio per offrire un aiuto concreto e una parola di conforto».
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