LADISPOLI - Niente “bonus” per gli utenti che nel 2023, adattandosi al nuovo metodo di conferimento dei rifiuti, hanno conferito meno indifferenziata durante l’anno. In sostanza era proprio questo lo scopo della Tarip: meno conferimenti e bolletta più leggera. Viceversa: più conferimenti di residuo secco e bolletta più “salata”. Il sistema si basava sulla lettura dei mastelli del residuo secco da parte degli operatori della Tekneko. Tramite il numero di esposizioni calcolate il Comune avrebbe dovuto inviare il saldo agli utenti relativamente alle effettive esposizioni del mastello grigio (il venerdì mattina). Qualcosa però non ha funzionato e le letture non sono state effettuate completamente. Impossibile, dunque, per gli uffici comunali calcolare con esattezza le “premialità” per i cittadini. «Abbiamo inviato un saldo presunto», ha spiegato l’assessore all’Igiene urbana, Marco Pierini. Insomma: la terza rata (arrivata con mesi di ritardo rispetto alla data di scadenza fissata per il 31 dicembre 2023, ma consegnata solo in queste settimane ai cittadini con proroga nel pagamento al 30 aprile 2024) è forfettizzata.

Si cercherà di recuperare nel 2024. «Abbiamo cambiato sistema (per la lettura dei conferimenti, ndr) e quest’anno sarà preso come base anche per calcolare la tariffa nel 2023». Una sorta di conguaglio dunque, un po’ come accade per le bollette dell’energia elettrica o del gas. In caso di mancata lettura effettiva dei contatori, le società inviano delle bollette su presunti consumi. Una volta poi avvenuta l’effettiva lettura si procede a conguaglio con l’utente che si ritrova a pagare di più o di meno in base a quanto ha realmente consumato.

Ed è proprio questo principio, che in teoria, sarà applicato anche per cercare di distribuire tra gli utenti, il corretto costo della differenziata. Potrebbe dunque capitare che chi con il saldo si è ritrovato a pagare pochi euro, il prossimo anno debba mettere mano al portafogli per “regolarizzare” la sua posizione. Viceversa, potrebbero esserci casi in cui agli utenti saranno effettuati ulteriori “sconti” andando così ad alleggerire ulteriormente la bolletta. Tutto, insomma, dipenderà dai calcoli che saranno effettuati quest’anno dagli operatori della ditta che si occupa del servizio di igiene urbana da un lato, e dagli uffici comunali dall’altro. Discorso a parte i condomini con più di otto unità abitative. Per loro, già dallo scorso anno, non erano previste premialità a causa della difficoltà di dotare gli utenti di mastelli con codici identificativi o di capire, chi, all’interno dello stabile, avesse effettivamente conferito meno rispetto agli altri.

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