PHOTO
S. MARINELLA – «Fototrappole fantasma e anni di illusioni»: Stefano Marino sintetizza così gli otto anni di amministrazione Tidei, nell’ennesimo duello tra il civico e l’ex sindaco.
«Nonostante la caduta della sua amministrazione e l’arrivo della commissaria prefettizia, l’ex sindaco Pietro Tidei sembra non aver perso il vizio di voler riscrivere la realtà - dice Marino - Negli ultimi giorni, lo abbiamo visto impegnato in un maldestro tentativo di scaricare le colpe del degrado cittadino sulla gestione commissariale, dimenticando però di aver governato la città per ben sette anni. Al centro della polemica oggi finisce via della Fornacetta, l’ennesimo quadrante della città trasformato in una discarica a cielo aperto. Proprio lì, dove i cittadini continuano a segnalare abbandoni indiscriminati di rifiuti, riecheggia ancora la promessa mai mantenuta di Tidei: «Installeremo le fototrappole per stanare gli zozzoni».
«È incredibile la faccia tosta con cui l’ex sindaco prova a puntare il dito contro chi è arrivato da poche settimane - dichiara Stefano Marino, promotore della lista civica Io Amo Santa Marinella - Per sette anni abbiamo sollevato il problema della sporcizia e dell’abbandono dei rifiuti, e per sette anni la risposta è stata un copia-incolla: ‘Arrivano le fototrappole’. Oggi, girando per via della Fornacetta o per le altre zone critiche, di trappole non se ne vede l’ombra, se non quella in cui Tidei ha fatto cadere i cittadini: la trappola delle false promesse»
Secondo Marino, l'atteggiamento di Tidei «è il riflesso di un sistema basato sulla propaganda anziché sulla sostanza». «Mentre spendeva migliaia di euro dei cittadini per auto-celebrarsi in video e stampare il suo ormai celebre ‘Libro dei Sogni’, la manutenzione ordinaria e il controllo del territorio venivano completamente ignorati. Le telecamere le usava solo per riprendere se stesso, mai per sorvegliare la città».
La lista civica Io Amo Santa Marinella ha già pronta una ricetta concreta per il post-commissariamento: «Noi non promettiamo miracoli tecnologici che non arrivano mai. Noi proponiamo un piano di installazione reale e immediato di sistemi di videosorveglianza nei punti sensibili, già mappati dalle segnalazioni dei cittadini, e una task force dedicata al decoro urbano che non debba aspettare l’input della politica per pulire una strada. Santa Marinella merita fatti, non l'ennesimo rendering o l'ennesima scusa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA



