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MONTEFIASCONE – «Sempre sorridente, educato, gentile». Sono queste le parole che da ore scorrono sui social, nei messaggi, nei ricordi condivisi da amici, conoscenti e cittadini. Tutti uniti dallo stesso dolore per la tragica scomparsa di Salvatore Colonna, il 27enne ritrovato senza vita nel pomeriggio del 31 dicembre sul lungolago di Montefiascone. Una notizia che ha colpito profondamente l’intera comunità, lasciando incredulità e sgomento.
La tragedia si è consumata nel silenzio di una spiaggia isolata, nei pressi di un canneto. Accanto al corpo del giovane, una pistola. Poco distante, l’auto con cui si era allontanato la sera precedente. A dare l’allarme, un passante. I sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Montefiascone, che hanno avviato le indagini. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un gesto estremo, forse legato a motivazioni personali. Salvatore era molto conosciuto in città: aveva studiato all’Istituto “Carlo Alberto Dalla Chiesa” e lavorato in passato in un negozio di elettrodomestici. Tanti lo ricordano come un ragazzo dal cuore grande, sempre disponibile. Il padre è un carabiniere, comandante di stazione: una famiglia oggi chiusa nel dolore, circondata dall’affetto di un’intera comunità che si stringe nel lutto.
Oggi, venerdì 2 gennaio, Montefiascone si fermerà per l’ultimo saluto. I funerali si terranno alle ore 15 nella basilica di San Flaviano. Fino ad allora, sarà possibile rendere omaggio a Salvatore presso la casa funeraria “La Speranza”. La famiglia ha espresso un desiderio preciso: niente fiori, ma donazioni in favore dell’Avis di Montefiascone, per trasformare la sofferenza in un gesto concreto di solidarietà.
«Ci mancherai, Salvatore», scrivono in tanti. Un vuoto che resterà profondo, colmato solo dal ricordo di chi lo ha amato.
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