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SANTA MARINELLA - «La questione Tari a Santa Marinella resta una ferita aperta per le tasche dei residenti. Di fronte a bollette che in molti casi hanno subito rincari superiori ai 100 euro annui, a fronte di un servizio che non convince e di una raccolta differenziata in calo, Stefano Marino, promotore della lista civica ”Io Amo Santa Marinella”*, annuncia una fase di riflessione e consultazione diretta con la cittadinanza.
«Un’opzione concreta: la petizione da presentare alla commissaria»
L’idea sul tavolo è quella di una petizione popolare rivolta alla commissaria prefettizia, per chiedere ufficialmente una revisione delle tariffe e un segnale di discontinuità rispetto al passato. Tuttavia, Marino chiarisce che non si tratterà di un’iniziativa calata dall’alto.
«La petizione è un’opzione che stiamo valutando molto seriamente», dichiara Stefano Marino. «Ma la mia cultura politica, e quella della lista che rappresento, mette l’ascolto al primo posto - aggiunge -In questi giorni incontrerò elettori, amici e semplici cittadini per confrontarmi con loro. Voglio capire se questa battaglia è sentita come prioritaria e se c’è la forza collettiva per portarla avanti con decisione. Non mi interessano le firme 'pro forma', mi interessa dare voce a un’indignazione reale».
«Le responsabilità di un fallimento bipartisan»
Nel suo intervento, Marino non risparmia critiche a chi ha gestito la città negli ultimi quindici anni, individuando responsabilità sia a destra sia a sinistra: La gestione Tidei (centrosinistra), criticata per «l'incapacità di far decollare la differenziata (calata dal 54% al 53% nell'ultimo anno) e per un servizio di igiene urbana giudicato insufficiente a fronte di costi altissimi». L’eredità Bacheca (centrodestra), richiamata per aver portato «il Comune al dissesto finanziario, una condizione che ha blindato le aliquote dei tributi locali ai massimi livelli, penalizzando i cittadini per anni».
Prossimi passi
«Dopo aver sentito la base, i sostenitori della lista e aver raccolto gli umori nei quartieri di Santa Marinella e Santa Severa, decideremo se e come lanciare ufficialmente la petizione, conclude Stefano Marino. «Se la risposta dei cittadini sarà forte come credo, chiederemo alla commissaria un atto di giustizia per una comunità che ha già pagato troppo per gli errori altrui».
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