CERVETERI – La tragedia di Palidoro sull’Aurelia ha acceso nuovamente i fari sulla sicurezza stradale. Soprattutto ha scatenato i residenti pronti ad avanzare una raccolta firme on line per porre fine alle tante sciagure sulla statale, l’ultima è quella del 23enne cerveterano Andrea Ferlini che si è schiantato in moto contro un furgone all’altezza del chilometro 31. La petizione però è stata bocciata in tempi record dalla società Anas che non vede aggiustamenti da porre in quel tratto. Prima la petizione appunto. «Gentili concittadini di Fiumicino, Ladispoli e Cerveteri – si legge - davanti la stazione di rifornimento al chilometro 31 ogni giorno viene effettuata una inversione a U o un sorpasso sulla doppia linea continua. Nel corso degli anni sono avvenuti molti incidenti. Il giorno 15 febbraio un ragazzo di 23 anni ha perso la vita perché un camion per uscire dalla stazione di rifornimento, ha effettuato una manovra scorretta su doppia linea continua per immettersi sulla corsia opposta, invece che giungere alla rotonda per immettersi legalmente». Da qui la richiesta ufficiale: «Non ci sono controlli – viene scritto - e ciò permette di agire in modo sbagliato. Vorremmo che la morte di questo ragazzo non sia vana. Sarebbe ideale un oggetto che impedisca ciò, come un separé stradale, un guardrail o comunque un qualsiasi dispositivo di sicurezza».

L’iniziativa ha raggiunto già centinaia di adesioni e chiama in causa proprio l’Anas affinché possa farsi carico degli aggiustamenti tra cui anche telecamere di sorveglianza e rallentatori o dissuasori di velocità. «Segnaletica verticale e orizzontale è in ottime condizioni in quel tratto ed è impossibile posizionare barriere perché la carreggiata non è così ampia. Piuttosto bisogna rispettare il codice della strada», è quanto risposto dalla società che quindi non interverrà posizionando barriere o spartitraffico.

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