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La tragica scomparsa di Marco Settimi ha destato cordoglio non solo a Giove, paese del quale il 39enne era originario, ma anche in tutta la provincia viterbese e nel settore della sicurezza, per il quale lavorava. Settimi è deceduto nella mattina del 31 gennaio a seguito di un terribile incidente stradale avvenuto sulla via Cassia, nel tratto tra Capranica e Vetralla, mentre rientrava dal servizio insieme a due colleghi, anch’essi rimasti feriti. Il sindaco di Giove, Marco Morresi, ha espresso cordoglio attraverso un post su Facebook: «L’amministrazione e i dipendenti del Comune in questo momento di dolore si stringono con affetto a Letizia, Alberto, Pier Luigi e a tutti i familiari. Tutta la comunità giovese è al loro fianco nel cordoglio per la perdita del caro Marco». In segno di lutto, il comitato dei festeggiamenti del paese ha deciso di sospendere tutte le iniziative in programma. Anche tutta la comunità della sicurezza privata è in lutto. «Perdiamo un collega esemplare». L’Aiss–Associazione italiana Sicurezza sussidiaria si unisce al cordoglio unanime che ha attraversato l’intero comparto ed esprime la più profonda vicinanza alla famiglia di Marco, al padre, alla madre, al fratello e al figlio piccolo che lascia, così come ai colleghi Giuseppe D. e Giuseppe G., ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione. «Quando perdiamo un collega - ha detto il presidente nazionale dell’Aiss, Franco Cecconi - non perdiamo soltanto un professionista: perdiamo un pezzo della nostra famiglia. Marco Settimi rappresentava i valori migliori di questo settore, e il suo ricordo ci accompagnerà come esempio e come impegno a non lasciare mai soli i nostri operatori e le loro famiglie». Marco era un operatore della sicurezza nel senso più pieno del termine: un addetto ai servizi di controllo, professionale, serio, affidabile, animato da un profondo senso del dovere che tutti coloro che hanno lavorato con lui gli riconoscono senza esitazione. Prestava servizio da oltre tre anni per AR Security, dove era diventato un punto di riferimento per i colleghi. Come ha sottolineato Pierpaolo Pasqua, responsabile Aiss per la provincia di Viterbo, Marco era «un grande professionista e un bravo ragazzo», ricordando inoltre che i colleghi rimasti feriti nell’incidente hanno riportato alcune fratture alle costole ma sono in fase di ripresa. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo buono, semplice, sempre disponibile, il cui sorriso resterà indelebile nella memoria di chi ha condiviso con lui turni, servizi e momenti di vita quotidiana. È proprio in momenti come questi che la parola “colleghi” assume il suo significato più autentico. Marco Settimi non era soltanto un Asc in servizio: era un compagno di turno, un amico, un fratello per chi con lui ha condiviso le notti, la fatica, la responsabilità di un mestiere che troppo spesso viene percepito dall’esterno senza coglierne la dedizione e l’umanità di chi lo svolge. «L’Aiss si stringe attorno alla famiglia di Marco e a tutta la comunità di AR Security. Il suo ricordo resterà vivo in ciascuno di noi, nel modo migliore in cui un professionista della sicurezza può essere ricordato: attraverso l’esempio che ha lasciato. Riposa in pace, Marco».
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