L’esposto
18 Giugno 2025 - 09:00
26 Febbraio 2026 - 17:40
Il caso del presunto conflitto d’interessi che coinvolge il sindaco Marco Piendibene in merito al PSSE (Piano Strategico di Sviluppo Economico) entra in una fase cruciale. Dopo l’esposto presentato dal tecnico civitavecchiese Silvio Dionisi, la Prefettura di Roma è intervenuta tempestivamente, trasmettendo una richiesta formale di chiarimenti al segretario generale del Comune di Civitavecchia, nella sua funzione di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT).
La nota, che sarebbe stata inviata meno di 48 ore dopo l’arrivo dell’esposto, chiederebbe un riscontro documentale sulla dichiarazione patrimoniale del sindaco e sulla sua posizione rispetto a quanto emerso: la mancata segnalazione, nei documenti di trasparenza, della partecipazione a un consorzio proprietario di immobili e terreni – pari a circa 28.000 metri quadrati – ricadenti nell’area di intervento del PSSE.
Il Prefetto chiederebbe di accertare eventuali conflitti d’interesse diretti o indiretti in relazione all’approvazione del piano da parte del Consiglio comunale e alla partecipazione del sindaco ai processi decisionali, fino al voto della delibera stessa. Il segretario generale Angela Stolfi è tenuta ora a verificare la coerenza tra la situazione patrimoniale reale del primo cittadino e quanto ufficialmente dichiarato.
La rapidità dell’intervento prefettizio dimostra quanto la vicenda sia ritenuta delicata, anche sotto il profilo dell’etica pubblica. Il segretario generale dovrà ora trasmettere un’istruttoria completa, includendo visure catastali, dichiarazioni patrimoniali, atti deliberativi e ogni elemento utile a chiarire se vi siano state omissioni consapevoli da parte del primo cittadino.
«Il Sindaco in conflitto di interessi sul Psse»Gli scenari: da ANAC alla Corte dei Conti
Se le verifiche dovessero far emergere profili di irregolarità, il fascicolo potrebbe essere trasmesso all’ANAC, già destinataria dell’esposto, e – nel caso di vantaggi patrimoniali ottenuti illecitamente – alla Procura della Repubblicam, anche essa già venuta a conoscenza del caso tramite l’esposto di Dionisi, e secondo la prassi anche alla Corte dei Conti per valutazioni su eventuali danni erariali.
Politica in silenzio. Sul fronte politico, ieri mattina bocche cucite in comune. In maggioranza pare che si siano dati la consegna del silenzio, per non alimentare la questione e non soffiare sul fuoco, evitando imbarazzi al primo cittadino. La minoranza, al momento, non è ancora intervenuta sulla questione, non avendo probabilmente ancora sufficienti elementi di giudizio, oltre a quanto scritto dai giornali.
Nei prossimi giorni è da attendersi però almeno un invito al Sindaco a riferire al Consiglio Comunale, vista la delicatezza e la rilevanza della questione.
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