«Dal 5 al 7 aprile piazza Rossellini ospiterà gli agricoltori del nostro territorio con l’esposizione dei loro fantastici prodotti e, mai come quest’anno, c’è bisogno di far sentire tutta la nostra vicinanza ed il calore». Con queste parole l’assessore al Turismo Marco Porro ha annunciato che, nel weekend precedente la Sagra del carciofo romanesco, a Ladispoli si terrà “Aspettando la Sagra” con stand e ospiti. «Aspettando la Sagra sarà una tre giorni di sensibilizzazione- ha proseguito Porro – e l’occasione per consentire ai nostri agricoltori di avere una vetrina importante. In piazza Rossellini, inoltre, saranno presenti anche alcune piccole proposte di cucina, un assaggio di quello che sarà l’appuntamento dal 12 al 14 aprile. La Sagra è l’evento che tutti aspettiamo, siamo cresciuti con questa festa e ci piace proprio così com’è. Preservarla nella sua forma più tradizione è quello che vogliamo, quindi anche in questa edizione non ci saranno stravolgimenti. Aprile è il mese dedicato al nostro prodotto principe, il carciofo romanesco di Ladispoli , di gran lunga uno dei migliori prodotti della terra che il nostro territorio può offrire. Noi lo celebriamo con la Sagra del Carciofo che ad oggi, giunta ormai alle 71° edizione, è diventata la sagra più partecipata della regione, con turisti e avventori che arrivano da tutta Italia». «Queste sono le nostre origini, le nostre tradizioni – ha commentato il presidente della Pro Loco di Ladispoli, Claudio Nardocci – è dagli anni 80 che organizziamo, insieme alle varie amministrazioni che si sono susseguite, questa manifestazione e sicuramente è l’evento al quale sono più legato. “Aspettando la Sagra” è una festa nella festa e sottolinea quanto tutta la cittadinanza è impaziente a festeggiare la Sagra del Carciofo. In piazza Rossellini, ci saranno spazi e stand dedicati ad agricoltori locali e prodotti a chilometro zero, ci saranno interventi e diversi ospiti che ci accompagneranno in una tre giorni dove si racconterà l’importanza della piccola agricoltura sostenibile ed una spesa più consapevole».

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