LADISPOLI – Sono iniziati ad arrivare in città durante il periodo del covid, mentre tutta la popolazione era in lockdown. 

Sono stati immortalati a spasso per le vie del centro: da Palo Laziale, passando per piazza Rossellini, fino ad approdare a Torre Flavia. E da quel momento hanno iniziato a moltiplicarsi rendendo difficile, però, la vita degli automobilisti e dei cittadini a spasso con i loro amici a quattro zampe. 

Si tratta dei cinghiali. Nonostante le gabbie, le catture controllate, gli ungulati continuano a girovagare in città, nelle aree verdi e anche per strada. Dal quartiere Miami a Torre Flavia fino ad arrivare alle frazioni di Cerenova e Campo di Mare gli avvistamenti, nei vari periodi dell’anno, sono veramente tanti. 

Proprio al quartiere Miami sono ormai diventati frequentatori assidui del parco di viale Alabama.  Quasi sempre alla stessa ora, ossia alle 19 circa, adulti e cuccioli al seguito sono stati intravisti mentre rovistavano tra l’erba e i contenitori della spazzatura in cerca di scarti alimentari. Un pericolo in più soprattutto per gli abitanti a passeggio con i loro cagnolini.

Ma anche a Cerenova e Campo di Mare gli avvistamenti non sono pochi, soprattutto nelle vie periferiche come  via Fontana Morella, via del Bagolaro, via del Beccaccino e via Primo Mantovani.

«Ci rivolgiamo alle autorità competenti – è la segnalazione di Giuseppe – affinché si ponga rimedio a questa situazione problematica. Certamente non sono aree adatte ai cinghiali che continuano ad occupare arterie ad alto scorrimento come via Fontana Morella e via Primo Mantovani. L’altra sera ne stavo colpendo uno enorme nella curva che collega i due comuni di Ladispoli e Cerveteri. Ci sarebbero state conseguenze gravi».

Già in passato si erano verificati incidenti proprio in via Fontana Morella, sulla via Aurelia e via del Sasso. Fortunatamente nessuno conducente era rimasto ferito in modo serio ma in alcuni casi le rispettive macchine vennero portate nelle officine della zona per le necessarie riparazioni.

E con la scarsa illuminazione i rischi aumentano in prossimità della riserva protetta della Palude e del torrente Vaccina dove gli ungulati si sono moltiplicati a dismisura perché l’acqua è bassa il fosso può essere attraversato piuttosto facilmente fino ad avvicinarsi alla spiaggia dove si trovano pure le uova di fratini e corrieri piccoli, uccelli in via d’estinzione che vivono ormai stabilmente nel sito.

Da qui il piano di Città Metropolitana di Roma Capitale in collaborazione con la Regione Lazio per avviare un piano di cattura proprio per salvaguardarli e trasferirli in un habitat più adatto. Attualmente ne sarebbero rimasti una decina rispetto ai trenta del mese scorso.