ALLUMIERE - Un tassello significativo nel percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e religioso di Allumiere: l’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di 40mila euro da parte della Regione Lazio per avviare una importante opera di riqualificazione che riguarderà due elementi simbolici del territorio: l’edicola religiosa di Sant’Antonio e l’area del Monumento dei Passionisti. Il contributo rientra nel quadro dell’Obiettivo 1b, uno dei filoni regionali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale nei piccoli comuni, con l’obiettivo di sostenere interventi capaci di coniugare conservazione, fruibilità e dimensione identitaria. Per un comune come Allumiere, realtà collinare che fonda parte della propria narrazione storica sulla relazione con la religiosità popolare, le confraternite e le presenze monastiche che nel tempo hanno lasciato tracce nel tessuto urbano e nella vita sociale, si tratta di un’opportunità preziosa. L’edicola di Sant’Antonio, collocata in un’area strategica del paese è da decenni un punto di riferimento per i fedeli e per gli abitanti. Accanto a essa l’area del Monumento dei Passionisti costituisce un’altra preziosa testimonianza storica.

La presenza dell’ordine passionista ha infatti contribuito a modellare parte dell’identità culturale del paese, intrecciando spiritualità, educazione e impegno sociale. Il monumento, oltre al valore commemorativo, documenta un legame consolidato, arricchendo il patrimonio materiale e immateriale di Allumiere. Grazie al finanziamento regionale l’amministrazione potrà ora avviare un percorso di riqualificazione che si preannuncia non soltanto estetico ma anche funzionale. L’intervento, secondo quanto emerso, includerà opere di recupero conservativo, adeguamento degli spazi e miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità, così da rendere i due siti più fruibili sia alla popolazione locale sia ai visitatori. La logica alla base dell’operazione è duplice: da un lato proteggere luoghi che rappresentano la memoria religiosa e culturale della comunità, dall’altro promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, capace di valorizzare le specificità dei piccoli comuni attraverso percorsi di visita, racconti storici e iniziative culturali.

A rimarcare l'importanza del finanziamento è il consigliere comunale Giovanni Sgamma, che sottolinea il valore identitario dell’intervento: «Si tratta di un progetto importante per l'identità culturale della nostra comunità, visto che andrà a salvaguardare due simboli importanti per Allumiere». Parole che evidenziano come la riqualificazione non sia percepita come semplice manutenzione, ma come un investimento sulla memoria e sulla continuità culturale. Soddisfatto anche il sindaco Luigi Landi, che guarda alla sfera istituzionale e alla capacità di costruire sinergie tra livelli amministrativi diversi: «La Regione Lazio si conferma un partner importante nel riconoscere e valorizzare la progettualità messa in campo dal Comune di Allumiere». Il primo cittadino coglie così l’occasione per ribadire il ruolo del Comune nella ricerca di bandi e opportunità che possano portare risorse al territorio. Allumiere sta investendo su un modello di crescita che tiene insieme identità, cultura, turismo e rigenerazione urbana. Il restauro dell’edicola di Sant’Antonio e dell’area dei Passionisti diventa un modo per riannodare il filo tra passato e presente, per restituire dignità a luoghi che parlano del vissuto collettivo e, allo stesso tempo, per offrire motivi di interesse a chi visita il paese.

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