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F-15C 1/72 di Paolo Colaiacomo
L'idea per un nuovo caccia nacque durante la guerra del Vietnam, quando l'aviazione militare americana comprese la necessità di dotarsi di un velivolo dedicato alla superiorità aerea. In questo progetto, avrebbero dovuto confluire tutte le esperienze delle guerre passate, focalizzandosi sulle nuove tecnologie, sull'armamento e sulla potenza dei motori. Su queste basi, la McDonnell Douglas studiò il progetto del nuovo aviogetto, denominato successivamente F-15 Eagle, che compì il suo primo volo il 27 luglio 1972 ed entrò in servizio nel 1976. L'aereo fu definito “The Uncompromised Fighter“, ossia Caccia senza Compromessi, a dimostrazione che per la sua realizzazione si ricorse a tutto il know-how americano e che non si badò a spese nella realizzazione del progetto, investendo ingenti risorse per ottenere il meglio del meglio per l'epoca.
I risultati furono immediatamente impressionanti: l'Eagle si rivelò veloce, agile, potentemente armato, tecnologicamente avanzato e dotato del miglior radar al mondo.
Proprio per questo, gli Stati Uniti fornirono l'aereo solo a poche nazioni alleate, come Israele, Arabia Saudita, Giappone e Corea del Sud. Grazie alla forza bruta dei suoi due motori Pratt & Whitney F100 con post-bruciatore, l'F-15 era in grado di volare a Mach 2,544, corrispondente a 2.701 km/h in quota, e di raggiungere l'impressionante velocità di salita di 245 metri al secondo. Sfruttando questa caratteristica, fu approntata una versione alleggerita e sverniciata, chiamata Streak Eagle, che nel febbraio del 1975 batté il record di velocità in salita fino a quel momento detenuto dal Mig-25, raggiungendo i 100.000 piedi, circa 30 km di altitudine, in appena 3 minuti e 27 secondi (successivamente migliorato dal sovietico Su-27).
Tuttavia, il record più significativo dell'Eagle, tuttora imbattuto, è quello degli abbattimenti senza alcuna perdita in combattimento aria-aria, con 104 aerei nemici abbattuti.


F-15C 1/72 di Paolo Colaiacomo
La maggioranza di queste vittorie è stata conseguita da F-15 israeliani durante la guerra in Libano contro i MIG 21 e 23 siriani. L'USAF americana abbatté 33 nemici nel 1991 in Iraq e nelle guerre nell'ex-Jugoslavia, mentre la Royal Saudi Air Force (RSAF) conseguì 2 vittorie in Iraq nel 1991.
Dopo le iniziali versioni A e B (biposto), nel 1979 entrarono in servizio la C e la D (biposto), con capacità radar migliorate e la possibilità di impiegare anche missili a medio raggio.
Incredibile è la storia che si verificò nel 1983, quando un F-15D biposto israeliano volava sopra il deserto del Negev (Israele). Quel giorno, l'Eagle era pilotato dal giovane pilota Zivi Nedivi e dal più esperto navigatore Yehoar Gal, i quali stavano svolgendo combattimenti simulati contro un A-4. A seguito di una manovra errata, lo Skyhawk colpì l'F-15 dal basso verso l'alto, strappandogli completamente l'intera ala destra. All'interno dell'abitacolo dell'Eagle, i due piloti non si resero conto dell'ingente danno; infatti, il distacco dell'ala provocò la fuoriuscita di carburante, la cui nuvola di vapore oscurava la parte destra del velivolo.
Nedivi si ritrovò improvvisamente con l'aereo che roteava vorticosamente verso il basso e riuscì a recuperarlo solo attivando i postbruciatori. Ogni volta che tentava di ridurre la velocità, l'F-15 tendeva ad avvitarsi; pertanto, dovette atterrare a una velocità di 400 km/h, il doppio rispetto alle normali procedure. Nonostante tutto, l'aereo riuscì a fermarsi a soli 6 metri dalla fine della pista, consentendo ai due piloti di uscire incolumi. Solo una volta a terra, Nedivi e Gal si resero conto dell'effettivo danno e compresero di aver volato per oltre dieci miglia con un'ala sola.
Questa "performance" dell'Eagle è spiegabile dalla sua enorme potenza dei motori e, soprattutto, dal perfetto studio aerodinamico della parte centrale della fusoliera, che presenta una struttura capace di convogliare il flusso d'aria sotto il velivolo e creare una maggiore portanza per favorire le manovre a bassa velocità, riducendo il carico alare durante i movimenti bruschi.
Nel 1988, entrò in servizio una versione notevolmente migliorata (e implementata in ruoli) dell'F-15, biposto, progettata per svolgere non solo missioni aria-aria, ma anche aria-terra, denominata F-15E Strike Eagle. Grazie a una nuova avionica, radar e Pod LANTIRN, questo aereo ha la capacità di combattere a bassissime quote, in ogni condizione meteorologica, sia di giorno che di notte, con una precisione straordinaria nello sgancio delle armi.
Fu sviluppata inoltre, anche una versione sperimentale dell'F-15, denominata STOL/MTD (Short Take Off and Landing/Maneuver Technology Demonstrator) ,successivamente dato in prestito alla NASA, venne impiegato come banco prova volante nello studio della spinta vettoriale e di soluzioni aerodinamiche atte a migliorare la manovrabilità in volo.
Nel corso della sua carriera, fu inoltre impiegato nello sviluppo dell'avionica destinata ad equipaggiare i futuri F-15E Strike Eagle.
Nel 1997, l'azienda costruttrice dell'F-15, McDonnell Douglas, fu assorbita dal colosso aeronautico Boeing, garantendo a quest'ultimo quasi un monopolio sulle vendite di tutti i tipi di velivoli in America, espandendosi in particolare nel settore degli aerei militari e da combattimento.
Dopo 49 anni di servizio, l'Eagle è ancora in prima linea in tutte le guerre, testimoniando la versatilità e la validità del progetto originale, integrando nuove tecnologie per rimanere al passo con i tempi. Infatti, nel luglio 2024, è stato introdotto in servizio il nuovo F-15EX, dotato di avionica migliorata, controlli fly-by-wire, un nuovo sistema di guerra elettronica Eagle Passive Active Warning Survivability System, un cockpit digitale più ergonomico, display panoramico e, infine, la capacità di trasportare fino a 24 missili aria-aria, aumentando considerevolmente anche le capacità di dogfight.
Gli F-15 sono attualmente caccia di potenza straordinaria, ma non rappresentano più la punta di diamante, ruolo ora occupato dall'F-22 Raptor. Questo nuovo caccia, grazie alle sue capacità stealth, può avvicinarsi al bersaglio senza essere individuato, ponendosi in una situazione di vantaggio rispetto agli altri velivoli. Inoltre, la sua capacità di spinta vettoriale (ugelli direzionali) dei suoi due motori lo rende estremamente agile in combattimento.
Il futuro dei caccia sarà probabilmente caratterizzato dalla furtività; pertanto, vengono sempre più sviluppati con caratteristiche di invisibilità, una tecnologia studiata alla fine degli anni '70 e culminata nell'entrata in servizio, il 15 ottobre 1983, dell'F-117, il primo vero aereo Stealth della storia.



