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SANTA MARINELLA – «La città di Santa Marinella si ritrova, ancora una volta, a pagare il prezzo di una scelta politica avventata e priva di qualsiasi senso di responsabilità istituzionale».
Pierluigi D’Emilio, Italia Viva Santa Marinella e Santa Severa, commenta così la sfiducia al sindaco Pietro Tidei. «La caduta dell’amministrazione avviene nel momento peggiore possibile, proprio mentre il Comune sta gestendo decine di progetti Pnrr, con oltre 8 milioni di euro già anticipati dalle casse comunali – sottolinea D’Emilio – Risorse che devono essere rendicontate, collaudate e completate entro scadenze rigidissime fissate per il 31/12/2025 cosa di cui potrà occuparsi il commissario prefettizio. Ma per il 2026?
Senza una guida politica stabile, con una gestione commissariale chiamata a fronteggiare procedimenti complessi, varianti, cantieri da chiudere, revisione prezzi, contenziosi e adempimenti tecnici delicatissimi, la città entra in una zona di rischio enorme. Difatti il commissario prefettizio non può dare indirizzi politici ma gestire solo l’ordinario. Quindi i progetti 2026 che fine faranno? E che fine faranno i soldi che abbiamo anticipato? Un rischio che chiunque conosca lo stato reale delle cose non può ignorare».
«La verità è semplice e drammatica: – prosegue l’esponente di Idv – se anche solo uno di questi progetti non dovesse arrivare a rendicontazione, lo Stato non rimborserà il Comune, e Santa Marinella, che tanto ha lottato per uscire dal dissesto, precipiterà di nuovo nel baratro finanziario. Di fronte a questo scenario, l’atto che ha portato alla sfiducia dell’amministrazione rappresenta un gesto politico che segnerà per sempre la storia della città. Non una normale dialettica amministrativa, ma una scelta che mette a repentaglio milioni di euro, anni di lavoro, la credibilità dell’ente e il futuro dei cittadini. Si è scelto di sacrificare la stabilità dell’ente nel momento più critico degli ultimi trent’anni, lasciando la città in balia di un commissariamento mentre le scadenze Pnrr incombono e richiedono una guida forte, decisioni rapide e continuità amministrativa. Una scelta che non ha alcuna giustificazione politica, né amministrativa, e che espone Santa Marinella a un pericolo gravissimo».
«È doveroso che i cittadini conoscano la verità: - prosegue D’Emilio – oggi il rischio di un nuovo collasso finanziario è concreto, e la responsabilità politica di questa situazione è chiara e indelebile e chi ha deciso di assumersela, forse avrebbe dovuto studiare meglio le conseguenze prima di fare quello che ha fatto, dico questo perché ha creato un danno così importante che forse è superiore al già enorme danno provocato dal dissesto. Se si voterà a maggio mi domando e vi domando: Come potrà chiunque governerà mettere a terra tutta questa roba, chiuderla, rendicontarla e ricevere i soldi in meno di sei mesi? Quindi come dissi 10 anni fa dove fui schernito, ma almeno dopo ebbi la soddisfazione che qualcuno disse: Avevi ragione! Prepariamoci perché sarà di nuovo dissesto».
«Ora – conclude - l’unica priorità è difendere i progetti in corso e impedire che l’instabilità generata ricada sulle famiglie, sulle imprese e sull’intera comunità».
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