ALLUMIERE – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, supportati dall’Aliquota di Primo Intervento della Compagnia Aeroporti di Fiumicino, hanno svolto un servizio coordinato ad “alto impatto” finalizzato a prevenire e contrastare reati predatori e fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le attività si sono concentrate, tra l’altro, nell’area boschiva dei Pontoni, nel comune di Allumiere, già teatro di precedenti interventi operativi, dove è stata individuata una piazza di spaccio attiva: due piazzole utilizzate come punti di confezionamento e vigilanza sono state bonificate, con il rinvenimento di circa 15 grammi di presumibile cocaina e due coltelli, posti sotto sequestro.

L’intervento si inserisce nel solco delle operazioni svolte nelle scorse settimane dai Carabinieri della stazione di Allumiere. Nel mese di ottobre, infatti, gli stessi militari, durante un servizio perlustrativo nella medesima area boschiva, hanno rinvenuto 30 dosi di cocaina per un peso complessivo di 45 grammi, un ulteriore sacchetto contenente 11 grammi della stessa sostanza e un panetto di hashish da 41 grammi. Un risultato che si aggiunge a un precedente sequestro avvenuto a giugno lungo la S.P. 3A Braccianese Claudia, dove è stato recuperato un borsone contenente due machete, un bilancino di precisione, due telefoni cellulari, 3 grammi di hashish e 285 grammi di cocaina già suddivisa in dosi.

Parallelamente, un articolato dispositivo è stato dispiegato nei centri abitati della giurisdizione di Civitavecchia. I controlli, effettuati nei quartieri maggiormente sensibili e lungo le principali vie di comunicazione, hanno assicurato una presenza costante sul territorio. Complessivamente sono state identificate 125 persone, diverse delle quali già conosciute alle forze dell’ordine, e controllati 45 veicoli.

L’attività ha portato all’arresto di due persone destinatarie di provvedimenti di esecuzione pena e di un terzo soggetto colpito da misura cautelare. Due persone sono state inoltre denunciate a piede libero, una per reati riconducibili al “Codice rosso” e un’altra per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

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