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CERVETERI - "Sos, salviamo la scuola di Due Casette". Da giorni gira sui social l'appello dei genitori degli alunni frequentanti il plesso della frazione etrusca. «Attualmente sono presenti solamente tre classi poiché appunto per 3 anni di seguito la prima non si è formata», spiegano. E ora si cerca di formare almeno per il prossimo anno scolastico una prima perché «non siamo nemmeno sicuri che con sole due classi presente a settembre 2026, tengano aperto un plesso». E guardando al plesso di piazza Pagliuca (ora della Salvo D'Acquisto) che grazie alle richieste dei genitori ha «ottenuto dal comune la continuità scolastica con servizio scuolabus gratuito», sperano che anche quello di Due Casette (che serve anche il Sasso e La Carlotta) possa essere salvato. «Se la prima non si formasse neanche quest'anno - spiegano i genitori - saremo costretti a mandare i nostri figli ancora più lontano da casa, tra l'altro investendo ancora più risorse degli altri, visto che per noi comuni mortali il servizio scuolabus è a pagamento e solo per il collegamento con l'IC Marina di Cerveteri, qualora noi volessimo iscriverli da altre parti non avremmo nessun aiuto». E allora per cercare di riportare i bambini all'interno del plesso, i genitori stanno provando ad «attirare l'attenzione di chi abita a Due Casette, Cerveteri, Cerenova o Santa Severa ed è ancora indeciso su dove iscrivere il proprio figlio. Cerchiamo l'appoggio e l'aiuto anche del territorio. Magari qualche altro genitore di Cerveteri sarebbe interessato a una realtà piccola come la nostra e rimane impossibilitato a sceglierrla perché senza servizio scuolabus. Oppure semplicemente non conoscono ancora questa piccola grande realtà che è la scuola del plesso di Due Casette - Furbara: piccole nelle dimensioni ma fatta a misura di bambino e delle sue esigenze con un team di insegnanti ad hoc che oltre ad insegnare nozioni e nazioni riesce a coinvolgere i bambini con attività pratiche e stimolanti, sfruttando proprio la sua ubicazione e appartenenza alle radici del territorio».
A raccogliere l'appello dei genitori, cercando di attirare l'attenzione - anche della politica locale - è il consigliere Gianluca Paolacci: «È evidente che una scuola "container" possa disinvogliare un genitore ad iscrivere il proprio figlio in quella stessa scuola, ma leggete bene la lettera e capirete lo stato di disagio in cui molte famiglie si trovano grazie a scelte sciagurate fatte nel passato. La scuola è frequentata dai bambini e non possono e non devono esistere bambini di serie B e bambini di serie A».
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