ALLUMIERE - Davvero una bella lezione itinerante, quella che l'altra mattina ha visto protagonisti gli alunni della terza B di Allumiere. Accompagnati dalle professoresse Giuseppina Esposito e Vittoria Lauteri, insieme alla Dottoressa Marialba Ventricelli e due ex alunni dell'Ic Tolfa, che ora prestano il servizio civile , i ragazzi sono stati invitati dal Dottor Norberto Klitsche, proprietario dell'immobile, a visitare la Chiesa di Cibona.

La professoressa Esposito si è detta entusiasta di questa visita guidata, a metà tra natura e spiritualità.

"Iniziamo col dire che le visite sul territorio rivestono un ruolo importante nella formazione dei giovani- ha spiegato la Esposito- perché costituiscono un valido strumento per gli usi e costumi ma soprattutto per la tradizione sia culturale che religiosa del paese.

E’ necessario far vedere, osservare, spiegare e narrare affinché non si perdano quei racconti a volte veri a volte semi-fantastici dei nostri avi".

Il percorso è iniziato dalla Scuola Mertel, per poi proseguire alla scoperta del bosco dei Faggi, dell’odore del sotto-bosco, del profumo dei fiori, delle orme degli animali, dei vari sentieri tramite una carta topografica fornita dalla guida.

"Nel percorso - ha aggiunto la Esposito - abbiamo visto due miniere di Allume ormai dismesse e sentito i racconti sulla grotta di Santa Barbara, abbiamo ammirato il panorama da sopra “la Cavaccia” e ci siamo diretti verso la Cappelletta di Cibona. Siamo entrati dentro la piccola Chiesa ed ascoltato i racconti del miracolo del quadro della Madonna sanguinante.

Successivamente abbiamo percorso una stradina dentro il bosco per poter arrivare al Santuario di Cibona da dietro. Lì ci aspettava Norberto Klitsche, che ci ha aperto il portone della Chiesa e ci ha raccontato la storia del complesso sacro.

Per l'occasione, due alunni hanno letto dei racconti che avevano preparato a casa dove si narravano alcuni eventi importanti relativi alla sacralità del luogo. Da un racconto, è emerso il commovente ricordo del compianto Padre Bernardino Ercolani, frate cappuccino particolarmente devoto non solo alla Madonna delle Grazie, che onorava tutti gli anni in occasione dell' otto settembre, ma anche alla Madonna di Cibona, la cui sacra effigie lo ha sempre accompagnato nei suoi oltre sessant'anni di sacerdozio".

La scolaresca ha poi lasciato il Santuario e, inoltrandosi di nuovo nel bosco, è rientrata in classe.