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Gli studenti del Liceo delle Scienze umane del San Benedetto alla scoperta del bridge

Si è concluso nei giorni scorsi il corso tenuto dagli istruttori federali Elisabetta Nardulli e Alessandro Piana La dirigente Catone: «Un modo per imparare pianificazione, memoria, capacità di analisi e problem solving, sviluppare il lavoro di squadra e l’attitudine alla condivisione delle decisioni»

Gli studenti del Liceo delle Scienze umane del San Benedetto alla scoperta del bridge

TARQUINIA - Gli studenti del Liceo delle Scienze umane del San Benedetto alla scoperta del bridge. Si è concluso nei giorni scorsi il corso di bridge che, presso l’Istituto San Benedetto di Tarquinia ha coinvolto gli studenti di alcune classi del Liceo delle Scienze Umane. Ad avviare i ragazzi alle regole e ai segreti del gioco, sono stati gli istruttori federali Elisabetta Nardulli e Alessandro Piana, che con grande professionalità, competenza e pazienza hanno guidato gli studenti sin dalle nozioni base, riuscendo al termine delle 18 ore di corso a renderli in grado di giocare anche in contesti competitivi.

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Il progetto si è posto l’obiettivo di avvicinare gli studenti al bridge, considerato un vero e proprio sport della mente, capace di stimolare abilità logiche, cognitive e sociali. “Il bridge – spiega la dirigente scolastica Maria Grazia Catone – richiede pianificazione, memoria, capacità di analisi e problem solving, oltre a sviluppare il lavoro di squadra e l’attitudine alla condivisione delle decisioni”. Gli obiettivi formativi perseguiti tramite il corso sono stati il potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche, lo sviluppo della socialità collaborativa, il rispetto delle regole e la condivisione di un contratto, oltre alla memorizzazione di un linguaggio specifico.

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Il corso, reso possibile grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Gioco Bridge, ha fornito agli studenti materiale didattico specifico e ha incluso anche alunni con bisogni educativi speciali. Per questi ultimi, l’attività ha rappresentato un’opportunità di potenziamento delle capacità di calcolo, di attenzione, di concentrazione e di memoria, fattori che contribuiscono a facilitare l’integrazione con i compagni e a migliorare la loro esperienza scolastica. L’iniziativa, obbligatoria per i ragazzi coinvolti e valida come PCTO, è stata inserita nell’orario scolastico alla sesta ora, due volte a settimana e si conclusa con un torneo. Il materiale didattico è stato messo a disposizione dalla Federazione Italiana Gioco Bridge.

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