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CIVITAVECCHIA – Pronto soccorso sotto stress per tra picco influenzale e malanni di stagione. Sono giorni di lavoro incessante per gli operatori del reparto di prima linea dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia che viaggia su ritmi frenetici ma, fortunatamente, tiene “botta”. Come ogni anno, infatti, le prime settimane di gennaio - quelle successive alle festività natalizie - sono le più complesse per il reparto di emergenza-urgenza costretto a fare i conti con i malanni di stagione e il picco influenzale, quest’anno reso ancora più “ostico” a causa della Variante K dell’influenza ma fortunatamente si intravedere la proverbiale luce in fondo al tunnel perché, secondo gli esperti, la fase di picco dovrebbe essere conclusa e ora si assisterà ad una discesa progressiva del numero dei casi, diminuendo la pressione sugli ospedali.
Secondo quanto confermato dai vertici della Asl Roma 4, nonostante le difficoltà, il San Paolo sta tenendo meglio di molte realtà del Paese, dove si registrano congestioni con ambulanze in attesa e barelle ferme nei corridoi. A dare ossigeno al sistema contribuisce l’Ambufest, l’ambulatorio di cure primarie che intercetta i casi a bassa intensità e alleggerisce il lavoro sulle urgenze. Il dottor Mauro Mocci, medico sentinella della rete nazionale RespiVirNet e responsabile dell’AmbuFest, traccia il quadro: «la fase di discesa dovrebbe essere iniziata con il picco influenzale che dovrebbe essersi registrato nella settimana post-natale, quella di Capodanno.
Questa variante K è particolarmente dura e ha bucato persino il vaccino, ma c'è comunque una minima protezione e non ci sono tantissimi anziani con l'influenza. Questa settimana dovrebbe finalmente essere iniziata la discesa», con un numero di casi che resta stabile da ormai 14 giorni. C'è stato un picco di 16 per 1000, molto di più tra i giovani, arrivando anche 26 per 1000. I vaccinati si attestano sui 9 per 1000. Negli adulti non vaccinati la media è di 14-16 per 1000. Per quanto riguarda l'AmbuFest, sta viaggiato su numeri sempre molti alti dopo le festività. L'ultimo giorno ha visto 51 accessi. La speranza dei sanitari, ora, è che i numeri inizino a scendere dando un po’ di sollievo all’ospedale e all’ambulatorio. Si sono registrate anche parecchie polmoniti virali ma sono comunque quelli che vengono definiti i malanni di stagione. Ormai a prevalere è la variante K. Nel complesso, come spiegato nei giorni scorsi dai vertici aziendali, il reparto diretto dal dottor Beniamino Susi sembra aver retto molto bene nonostante le difficoltà registrate, al punto che anche il nuovo direttore sanitario Cristina Bianchini nei giorni scorsi ha “lodato” la tenuta del reparto nonostante le difficoltà.
Influenze, polmoniti e virus respiratori vari affannano non solo il pronto soccorso ma anche la medicina generale del nosocomio cittadino con posti letto praticamente sempre pieni. A rendere ancora più difficile il tutto sono i lavori di restyling del reparto che ormai vanno avanti da metà 2024 con conseguente chiusura dell’ingresso principale dell’ospedale, ma su questo fronte nei giorni scorsi è arrivata la rassicurazione del direttore generale della Asl Roma 4 Rosaria Marino che ha promesso: «I lavori termineranno entro il 30 marzo consentendo la riapertura dell’ingresso principale dell’Ospedale».
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