MONTEFIASCONE - «Da tempo assistiamo impotenti allo smantellamento progressivo dell’ospedale di Montefiascone. La chiusura del reparto di ostetricia, il ridimensionamento della chirurgia trasformata in day surgery e l’ipotesi sempre più concreta della chiusura totale dell’ospedale, sono solo alcuni esempi di una situazione allarmante». Inizia così la lettera che Rolando Bernardini e Sara Giuseppina Bracoloni della segreteria provinciale Nursing Up hanno inviato al presidente della regione Lazio, ai politici locali della provincia e dei comuni che affacciano sul lago di Bolsena. «Anche l’ematologia è stata compromessa, seguita dalla riduzione di tutti i reparti di degenza - proseguono Bernardini e Barcoloni -. Altre unità operative fondamentali come la riabilitazione e il pronto soccorso sono state ridotte a un mero primo soccorso, minando gravemente la capacità di risposta alle emergenze sanitarie. La medicina, inizialmente trasformata in centro Covid-19 e successivamente in reparto di lungodegenza, è ora a rischio di chiusura. Questa progressiva dismissione dei servizi ospedalieri costringe i cittadini residenti nella circumvallazione del lago di Bolsena a cercare assistenza sanitaria in altre località come Viterbo, Roma o in altre regioni (creando mobilità passiva)».

«La situazione - prosegue la lettera - diventa ancora più critica durante la stagione estiva, quando la forte affluenza turistica sulle sponde del lago richiede una capacità sanitaria adeguata, che attualmente non è garantita. Anche i turisti, quindi, sono costretti a rivolgersi altrove per qualsiasi necessità medica. I servizi diagnostici sono stati ridotti all’osso, la diagnostica di laboratorio limitata ai soli prelievi, invece di potenziare il pronto soccorso, si è preferito lasciare un primo soccorso, creando gravi disagi e il conseguente sovraccarico di lavoro per il pronto soccorso centrale di Belcolle. Gli operatori sanitari sono esausti e disillusi, spesso costretti a trasferimenti inopportuni, (sovente vittime di stress correlato). Non possiamo permettere che l’ospedale di Montefiascone venga smantellato. È un diritto dei cittadini avere accesso a cure sanitarie adeguate e tempestive, il degrado dei servizi ospedalieri rappresenta una minaccia inaccettabile alla salute e al benessere della comunità. Chiediamo il vostro intervento immediato e deciso per fermare questo processo e ristabilire la piena operatività dell’ospedale di Montefiascone», concludono Bernardini e Bracoloni.

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